Pirelli si rafforza con Mediobanca e Generali

Eppur si muove, anzi no. Il verbo che oggi ricorre di più a proposito del nuovo patto di sindacato fra Pirelli, Edizione Holding, Mediobanca e Generali è il verbo blindare

Eppur si muove, anzi no. Il verbo che oggi ricorre di più aproposito del nuovo patto di sindacato fra Pirelli, Edizione Holding(questi due tramite Olimpia), Mediobanca e Generali è il verboblindare. Sì, quel 23,2% del capitale che i soci apportano al nuovoaccordo è stato percepito dal mercato come un minaccioso baluardoeretto in difesa della proprietà. La “continuità e stabilitàall’assetto azionario e di governance del gruppo Telecom Italia” di cuiparla la nota della società non fa che parafrasare l’innalzamento di unmuro con cui i soci finanziari di sempre che Tronchetti Proveraincontra anche nel board di Pirelli accorrono in difesa della scalabiletelecom guidata da Guido Rossi. Un accordo che è anche un’apertura anuovi soci (con almeno lo 0,5% del capitale) e che permette anche aGenerali e a Mediobanca di continuare a crescere, se vorranno, di un25% rispetto alle quote che apportano al patto oggi, ossia,rispettivamente, il 3,67% e l’1,54%. Se si considera che Olimpia haanche un diritto di prelazione sul 3,68% del capitale sociale in manoad Hopa e che Pirelli ha un 1,64% del capitale non apportato al pattol'influenza della Bicocca si estende quasi al 29% di Telecom, ossiaarriva al limite dell'Opa che scatterebbe dal 30% in su. Quiest'ultimamossa pare improbabile, mentre è chiaro che Marco Tronchetti Provera,controllando Pirelli e quindi l’80% di Olimpia, controlla anche quattroquinti di quel 18% quasi che Olimpia apporta al patto di Telecom: ossiarimane il patron, oggi più forte, della compagnia.

Mediobanca, che è l’azionista di riferimento di Generali grazie al13,6% circa del capitale del leone in portafoglio, alla fine è ilsalvagente, ma anche il vero protagonista di questa mossa difensiva.

È buffo pensare oggi a un ritorno all’epoca Cuccia in cui l’italianitàdel salotto o il biglietto d’ingresso nel salotto importante dellafinanza nostrana era garantito da Mediobanca. I numeri non sono piùquelli e anche il panorama è profondamente cambiato. Tuttavia variconosciuto che il nuovo accordo - lo dice anche il mercato con iribassi in apertura dell’1,3% - oggi sembra molto meno esposta di ieri.Le banche che in questa società sono sempre più importanti hanno difesoil loro investimento, il loro potere, dando man forte a TronchettiProvera e ai suoi piani di cui Guido Rossi è sempre di più una direttaemanazione. Adesso per ridare slancio al titolo servirebbe un pianoindustriale nuovo e un armistizio col Governo. La prima mossa“politica” piazzetta Cuccia col nuovo patto l’ha già fatta.








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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