Torna la tassa di successione con la finanziaria 2007: ecco alcuni dettagli

Berlusconi l'aveva chiamata la 'tassa sul morto'. Ma i morti a volte ritornano, et voilà: 'ecco a voi anche la tassa successione!'

Berlusconi l'aveva chiamata la "tassa sul morto".

Ma i morti a volte ritornano, et voilà: "ecco a voi anche la tassa successione!"

Torna la tassa di successione quindi. Pardon, torna la"Dichiarazione di trasferimento a causa di morte" reintrodotta da unemendamento alla Finanziaria, che si applicherà solo sugli immobili esui capitali superiori ad un milione di euro.

Bé, poco c'é da dire, se non che, durante la prima sfida elettorale,il Presidente del consiglio aveva rassicurato gli Italiani chel'avrebbero pagata solo i patrimoni superiori a "parecchi milioni dieuro". (leggi)

Ora, va da se che gli italiani con "un miliardo di euro"rappresentano una minima percentuale rispetto all'intera popolazione,ma una promessa é una promessa. Questo vale sia per i Governi dicentro-sinistra che per quelli di centro-destra.


La "tassa sul morto"si applicherà sul mix di beni immobili (sostanzialmente la casa di cuisi considera il mero valore catastale) e mobili (gestioni patrimoniali,azioni, aziende ecc.). Di conseguenza l'esenzione sarà piuttosto ampiase si pensa che un immobile del valore catastale di 3 milioni di eurocorrisponde ad un valore di mercato di 9 milioni di euro: in questocaso se gli eredi diretti fossero tre (per esempio, moglie e due figli)la tassa sarebbe uguale allo zero.

Rimarranno tuttavia in vigore le tasse accessorie, cioè l'ipotecariae la catastale, che torneranno al livello lasciato dal precedentegoverno cioè a quota 3%. L'emendamento, che modifica la normaattualmente presente di aggravio dell'imposta di registro in caso disuccessioni e donazioni, è stato depositato dal governo in commissioneBilancio. L'aliquota per coniugi e figli, sopra questa soglia, sarà del4%, per poi salire al 6% per gli altri parenti e all'8% per tutti glialtri soggetti.

E i notai si leccano già le dita.

Invitiamo i nostri politici, tra 5 anni, a provare il «software della verità» (leggi)





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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