Padoa Schioppa: le imprese decidano se tenere il Tfr o avere i vantaggi del cuneo fiscale

Il ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa ha spiegato oggi alle imprese che ci sono state molte esagerazioni da parte di Confindustria sulle norme in materia di Tfr contenute in Finanziaria

Il ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppaha spiegato oggi alle imprese che ci sono state molte esagerazioni daparte di Confindustria sulle norme in materia di Tfr contenute inFinanziaria. Il ministro, arrivato a sorpresa al direttivo degliindustriali del pomeriggio, ha detto in modo provocatorio che, se leaziende preferiscono, possono rinunciare ai vantaggi conseguenti alcuneo fiscale e tenere tutta la quota di Tfr. Alla provocazione diPadoa-Schioppa, le reazioni degli imprenditori sono state diverse.

Il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo ha precisato che dal ministro non è giunto nessun aut-aut, che il cuneo non è in discussione e che Confindustria, pur ribadendo la sua contrarietà al trasferimento di una parte del Tfr inoptato all'Inps, è pronta a discutere con il governo con spirito costruttivo.

"Il ministro ha spiegato agli imprenditori che ci sono state molte esagerazioni, la più grossa è quella secondo la quale il governo con la norma sul Tfr si riprende quello che ha dato col cuneo", ha detto una fonte del Tesoro. A fronte di questa esagerazione, il ministro avrebbe detto che "l'offerta resta valida", in riferimento allo scambio fra le due misure. La polemica riguarda la norma della Finanziaria che conferisce all'Inps parte del Tfr inoptato -- le liquidazioni che i datori di lavoro non destinano espressamente ai fondi pensione. Padoa-Schioppa ha poi ribadito alle imprese la disponibilità del governo a modificare alcune norme della Finanziaria per venire incontro alle esigenze delle Pmi.

"Certo, per quanto riguarda il problema dell'accesso al credito delle Pmi, su questo si può parlare, sono possibili correzioni, fermi restando i saldi", ha aggiunto la fonte, riferendosi al costo che le piccole aziende dovranno sostenere per l'accesso al credito in sostituzione del Tfr. "Il ministro ha spiegato agli imprenditori come funziona la norma su Tfr, che riguarda il nuovo stock, e che sarà investito in opere pubbliche senza aumentare la spesa corrente". In più, precisa la fonte del Tesoro riferendo quanto ha detto il ministro, "non ci saranno conseguenze negative per i dipendenti, e anche per le aziende non ci sarà nessuna penalizzazione sul conto economico".








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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