Chi comprerà Esselunga?

Sono durate meno di 24 ore le indiscrezioni riguardanti un possibile accordo di Bernardo Caprotti, fondatore e patron della catena di distribuzione Esselunga, con il big britannico del settore Tesco

Sono durate meno di 24 ore le indiscrezioni riguardanti un possibile accordo di Bernardo Caprotti, fondatore e patron della catena di distribuzione Esselunga, con il big britannico del settore Tesco. Si era parlato di un patto dettagliato in vista della cessione che avrebbe lasciato gli immobili del gruppo in mano a Caprotti.

L’ipotesi sigillava la fine delle trattative con la Coop e l’inizio di una caccia straniera al gruppo. Lo stop però è venuto oggi “Tesco ed Esselunga sono due aziende incompatibili” ha dichiarato in una secca nota Bernardo Caprotti che, si dice, starebbe cercando di vendere il marchio che ha fondato quasi 50 anni fa da almeno 3 anni.

“Si tratterebbe solo di una libera interpretazione giornalistica” del riassetto finanziario compiuto dal gruppo fra i rami di Supermarkets Italiani, Eselunga, La Villata e Orofin. Si era parlato anche di Ipo per La Villata, ma appare rilevante che non venga smentita oggi l’ipotesi di cessione o di trattative in corso con altri gruppi.

I giochi non sono ancora chiusi, insomma, e i gruppi capaci di una simile operazione si contano sulle dita di una mano. Già avrebbero fallito nel loro approccio gli spagnoli di El Corte Ingles e Marcadora, adesso si potrebbero fare avanti i francesi di Carrefour o i tedeschi di Metro. All’Italia a quanto pare rimarranno solo le Coop.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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