Telecom, si fa avanti un'ipotesi di cordata guidata da Profumo di Unicredit

Giornata di stanca per Telecom che dall’apertura delle contrattazioni viaggia con un ribasso di quasi un punto percentuale

Giornata di stanca per Telecom che dall’apertura delle contrattazioni viaggia con un ribasso di quasi un punto percentuale. Forse a deprimere il titolo è l’ultimo rumor che riguarda ovviamente le banche. Alessandro Kaiser Profumo ha dato il suo nulla osta ad una cordata di banche che accorra in difesa dell’italianità dei gioielli di Marco Tronchetti Provera. Il discorso sta un po’ fra le righe.

Mediobanca, che sta organizzando la difesa della Telecom, è azionista di Pirelli (che a monte controlla tutta la baracca) con quasi il 4% del capitale. Al suo operato si collega quello di Generali che si trova a monte e a valle della catena avendo il 5,2% circa di Pirelli e oltre il 2% di Telecom. L’ipotesi sembra quella di favorire degli investimenti (in entrambi i casi utili) che immetta liquidità nelle casse del gruppo. Quanto alla liquidità Generali, si sa, ne ha in abbondanza, persino in esubero: bisognerà vedere se riterrà redditizio l’investimento.

Che c’entra a questo punto Profumo? Unicredit controlla il 7,7% di Mediobanca e quasi il 3,7% di Generali, quindi si candida a regista dell’operazione. Questo senza considerare che l’uscita da Olimpia sembra aver lasciato l’amaro in bocca al dinamico Alexander che poi è anche la fonte del rumor che abbiamo raccontato. Comunque sia ancora una volta sembra che il futuro di Telecom-Pirelli passi per un partner finanziario piuttosto che industriale. D’altro canto i Benetton “hanno già dato” e quello che alla Telecom manca è proprio il denaro, denaro per pagare il debito e denaro per finanziare gli investimenti nella rete.








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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