Giovani imprenditori fortemente critici sulla nuova finanziaria nel meeting annuale di Capri

Governo ancora in difesa sulla Finanziaria, soggetta a una serie di critiche da più fronti.

Governo ancora in difesa sulla Finanziaria, soggetta a una serie di critiche da più fronti.

Mentre vari ministri continuano a difendere la manovra attraverso interviste ai pochi giornali oggi in edicola ("il manifesto" intervista i ministri Ferrero e Mussi), in tarda mattinata, al meeting dei giovani imprenditori di Confindustria, che si è aperto ieri a Capri con la relazione del presidente Matteo Colaninno, i riflettori si accendono sulle risposte che il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa darà alle critiche dei giovani imprenditori.

A Capri sono previsti anche interventi del ministro della Giustizia, Clemente Mastella, del vicepresidente di Forza Italia, Giulio Tremonti. Toccherà al leader degli industriali, Luca Cordero di Montezemolo, trarre le conclusioni.

Oltre alla questione spinosa del Tfr su cui il titolare dell'Economia ha già ricevuto le critiche degli industriali, Padoa-Schioppa si troverà ancora una volta a dover replicare alle provocazioni di Francesco Giavazzi.

L'economista non ha solo sparato a zero sulla manovra, definendola "eccessivamente pessimista", ma ha anche stimato che il deficit/Pil "nel 2007 sarà più vicino al 2% che al 2,8%" perché già nel primo semestre di quest'anno, secondo gli ultimi dati Istat, il disavanzo è sceso al 2,9%.

Il Guardasigilli e leader dell'Udeur è invece chiamato a replicare alle critiche avanzate da Colaninno sull'indulto e sul condizionamento che l'estrema sinistra avrebbe esercitato sul rodi e su Padoa-Schioppa, in particolare nella stesura della Finanziaria. Una manovra, a detta del presidente dei giovani industriali, poco coraggiosa, incapace di aggredire i principali capitoli della spesa pubblica e impostata sul ricorso a nuove tasse.

Una prima risposta alle doglianze confindustriali è venuta già questa mattina con l'intervista al "manifesto" del Così il ministro della Solidarietà sociale, Paolo Ferrero. Con questa Finanziaria "siamo riusciti a ridurre il danno e dare il segno di un'inversione di tendenza rispetto a manovre che hanno sempre pesato sui ceti deboli - manovre antilabour - ma non siamo ancora riusciti a costruire un modello di politica economica alternativa".


Ferrero sottolinea come questa manovra sia di "contenimento dei danni e lieve miglioramento, perché pur essendo ribadita l'idea del rigore stavolta il rigore non ha tagliato i servizi o ridotto gli stipendi. Stavolta il rigore è rimbalzato sulle fasce più forti. Per questo Confindustria è furiosa".








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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