Commissione Ue: Preoccupa Il Deficit Dell'Italia

La situazione del deficit italiano e' ''molto preoccupante''

La situazione del deficit italiano e' ''molto preoccupante''. Lo ha dichiarato il commissario europeo agli Affari monetari, Joaquin Almunia, in occasione della diffusione delle previsioni di primavera di Bruxelles. Le nuove previsioni della Commissione Europea ridimensionano il tasso di crescita dei principali paesi dell'area euro. Le nuove indicazioni indicano per il 2005 una crescita dell'economia dell'1,6% rispetto alla precedente stima del 2% mentre una accelerazione della ripresa viene rimandata al prossimo anno quando il pil dell'area euro crescera' del 2,1%. La Commissione di Bruxelles con un colpo di forbice dimezza la stima sulla Germania indicando una crescita di appena lo 0,8% per l'anno in corso rispetto al precedente 1,5%. In calo anche le stime sulla Francia nonostante Parigi venga accreditata di un +2%. Per l'Italia, le previsioni di primavera della Commissione UE indicano un tasso di sviluppo dell'1,2% rispetto al precedente 1,8%.

Sul capitolo Italia, il commissario europeo Almunia ha annunciato l'intenzione della Commissione di ''prendere delle misure in tempi rapidi'', anche se, ha aggiunto, ''ho bisogno delle conclusioni finali del dialogo tra Eurostat e le autorita' italiane''. In ogni caso, il comissario si augura di raggiungere ''una soluzione nelle prossime settimane''. Per quanto riguarda i conti pubblici, la Commissione stima un rapporto deficit/pil al 3,6% nel 2005 che salira' al 4,6% l'anno prossimo.

Sui nuovi dati della Commissione, fonti del tesoro rilevano che le stime sul deficit dell'Italia sono ''ottenute in buona parte dalla minor crescita, inferiore di un punto rispetto alle previsioni fatte dal governo lo scorso anno, ma anche dalla sostituzione ancora incompleta delle una tantum''. Preoccupazioni invece dall'opposizione. ''Le previsioni della Commissione europea sono purtroppo coerenti con quelle che avevamo fatto a suo tempo e indicano che una manovra bis e' necessaria'', ha affermato l'ex ministro del Tesoro, Vincenzo Visco.

''Alla luce di questi dati, deficit/Pil al 3,6% quest'anno e al 4,6% nel 2006; un debito previsto al 105,6% nel 2005 e in risalita al 106,3% l'anno prossimo, e' difficile condividere l'ottimismo che il ministro dell'Economia mostra di avere. Il governo dovra' decidere se fare una manovra correttiva e di quale entita', perche' i dati indicano che essa e' necessaria''.








Fonte: pubblicato il


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