I network, come MySpace, sono il futuro della pubblicità online...anzi sono Internet stessa

Dimenticate il marketing così come lo conoscete oggi. Presto verrà spazzato via da quella rivoluzione chiamata social networking la cui massima espressione è ora MySpace

Dimenticate il marketing così come lo conoscete oggi. Presto verrà spazzato via da quella rivoluzione chiamata social networking la cui massima espressione è ora MySpace, comunità on line da 100 milioni di utenti.

E'questa la premessa con Tony Hung formula dalle pagine del Blog Herald la sua personalissima teoria sul futuro del marketing. E spiega: se i network sociali continuano a crescere a questo ritmo, un domani non troppo lontano non saranno più parte della rete, ma saranno essi stessi la rete.

A quel punto, l'universo di internet sarà diviso in pochi "reami" chiusi e non intercomunicanti dove la gente si "stabilisce" e dai quali, una volta strette amicizie e relazioni sociali, non vorrà o potrà più uscire. In questa (non troppo) ipotetica era del "social networking totalitario", fare marketing significherà prima di tutto essere o meno ammessi in quest e Kingdoms le cui porte saranno ovviamente chiuse e si apriranno solo versando adeguato "pedaggio".

Quanto? Difficile dirlo, ma se oggi Google paga a Murdoch 900 milioni di dollari per portare i suoi ads su MySpace, un'idea ce la possiamo già fare. Forse ci sarà posto solo per le grandi e potenti aziende, con buona pace dei piccoli professionisti e delle start up. O forse no. Sarà il tempo a dirlo, conclude Hung.

Secondo voi è un profeta o un visionario?





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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