Mercato dell'elettronica: sempre più produzioni cinesi e consumi europei

Sono i dati di sintesi delle studio multicliente 'World electronic industries 2005-2010', realizzato dalla società di consulenza Decision, specializzata nel settore elettronico.

Nel 2010 l'industria elettronica dell'Asia realizzerà prodotti per un valore di 808 miliardi e 500 milioni di euro. La Cina produrrà per 395 miliardi 400 milioni, gli altri paesi dell'Asia per 220 miliardi 200 milioni e il Giappone per 192 miliardi 900 milioni.

Le produzioni europee raggiungeranno i 271 miliardi 200 milioni, quelle dell'America del Nord i 282 miliardi 600 milioni.

L'America del Nord aumenterà il suo primato dei consumi di prodotti elettronici a 404 miliardi di euro. L'Europa salirà a 358 miliardi e 400 milioni. Mentre gli altri paesi dell'Asia porteranno il consumo di elettronica a 187 miliardi 200 milioni, la Cina a 175 miliardi 600 milioni, il Giappone a 136 miliardi 200 milioni.

La produzione mondiale di elettronica avrà un valore complessivo di 1.528 miliardi 200 milioni. I consumi raggiungeranno i 1.428 miliardi e 100 milioni.

Sono i dati di sintesi delle studio multicliente "World electronic industries 2005-2010", realizzato dalla società di consulenza Decision, specializzata nel settore elettronico.

Nel 2005 l'Europa con un valore di 225 miliardi 700 milioni ha rappresentato il 21% della produzione mondiale del  comparto elettronico. Nel 2000 pesava ancora il 25%. Nel 2010 scenderà al 19%. La crescita del Vecchio continente è stata minore di quella che è avvenuta contemporaneamente in Asia, dove ha avuto il 10,3% annuo in Cina e il 7,1% nel resto del continente.

Nel 2010  la Cina rappresenterà il 28% della produzione mondiale, contro il 23% del 2005 e il  10% del 2000.

L'industria elettronica asiatica ha già cominciato perciò a localizzare i suoi impianti anche nell'Europa orientale. I suoi paesi  stanno occupando sempre maggiori quote di mercato dell'elettronica di consumo.

L'Europa è invece presente soprattutto nei settori professionali dei materiali per la difesa e l'aeronautica, degli equipaggiamenti per autoveicoli e per le applicazioni industriali.

Nel 2010 sarà prodotto in Europa solo il 75% dei suoi consumi, che raggiungeranno i 358 miliardi 400 milioni di valore.








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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