Il network dei Centri Europei dei Consumatori ha stilato un rapporto sul commercio elettronico

Il network dei Centri Europei dei Consumatori, coordinato dai colleghi di Irlanda, Svezia, Danimarca e Polonia ha cercato di fornire una visione d'insieme dello stato del commercio via internet a livello europeo

Il network dei Centri Europei dei Consumatori, coordinato dai colleghi di Irlanda, Svezia, Danimarca e Polonia ha cercato di fornire una visione d'insieme dello stato del commercio via internet a livello europeo. Per la prima volta in quest'occasione hanno partecipato a questo progetto del network anche la maggiorparte dei nostri "nuovi vicini" nello spazio comunitario.

L'analisi dei dati ha evidenziato - si legge dalla nota - una crescita esponenziale dei casi collegati all'e-commerce che in parte, ma non esclusivamente, è riconducibile all'aumento dei numeri dei partecipanti. A Bolzano c'è stato l'82% in piu di "reclami online" rispetto all'anno precedente.
Questa statistica considera solamente i casi relativi all'acquisto di merci. Le richieste relative alla fornitura di servizi offerti attraverso internet (ad esempio voli o pacchetti turistici) non vengono menzionati nell'analisi. Inoltre, anche le domande aperte in merito a misteriose e-mail di vincite milionarie non riguardano questa indagine.

Per la terza volta consecutiva la causa di reclamo dei consumatori che la fa da padrona è nel 38% dei casi il mancato invio della merce. Purtroppo in alcune di queste situazioni questa circostanza era riconducibile a comportamenti truffaldini da parte del gestore; i CEC italiani nel 14% delle ipotesi esaminate hanno constatato un retroscena criminale.

Un' altra similitudine con il rapporto del 2005 si evidenzia in relazione ai dati del paese di provenienza del fornitore-internet, nei quali la Germania risulta essere al primo posto. Anche la statistica del nostro Centro segue questo trend: nel 65% dei casi di commercio elettronico il venditore online era una ditta tedesca. È interessante sottolineare il fatto che molti utenti online italiani "fanno shopping" su pagine web tedesche, anche se in molti casi, a causa di problemi linguistici, non comprendono nemmeno le condizioni di vendita.

Il rapporto si conclude con i consigli utili per evitare fin dall'inizio alcune trappole di internet. Tra questi, la ricerca di informazioni sul venditore è al primo posto.


Grande utilità - sottolinea il CEC - dimostra la messa a disposizione dell'aiuto all'acquisto online (shopping assistant) che, attraverso un questionario, guida il consumatore nella scelta giusta in relazione ad un acquisto pianificato su internet. Si tratta di un servizio del cosidetto "Econsumer.gov project", che in collaborazione con 13 Paesi dello spazio comunitario è stato intrapreso in risposta alle truffe attraverso internet.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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