Ricerca su Giornali e Quotidiani italiani su Internet: domina l'arretratezza

Compiuta in Italia la prima ricerca sui quotidiani online su un panel di 50 testate. La situazione è abbastanza desolante.

Qualche post fa parlando di Web 2.0 e news online segnalavamo una ricerca sulla forte capacità di innovazione da parte dei giornali e quotidiani online americani. Innovazione da intendersi come capacità di dotarsi di tutti quegli strumenti che il web mette a disposizione e che consentono all’utente un accesso moderno alla gestione e fruizione dell’informazione. Nel caso a stelle e striscie, la ricerca analizzò i siti web dei primi 100 giornali USA per diffusione.

Sarebbe bello avere una panoramica dell’Italia rispetto a questi temi, pensai quando ho letto quello studio. Per fortuna ora anche l'Italia ha la sua ricerca sui quotidiani online (PDF) ( http://speedblog.url123.com/giornali ) grazie a Luca di Pandemia che ha analizzato la situazione dei primi 50 quotidiani online, e da cui riprendo alcuni punti chiave :

- 19 dei primi 50 giornali italiani richiedono una registrazione obbligatoria dell'utente, spesso a pagamento, per l'accesso al sito web del giornale;
Il feed RSS è lo strumento più diffuso con 13 testate che li rendono disponibili;
Nessuna sito web permette al lettore di aggiungere un commento nella stessa pagina dell'articolo;

- 12 giornali offrono un forum quale mezzo con il quale il lettore può interagire con la redazione e con gli altri lettori;
- 8 siti web includono, insieme alle notizie, alcuni blog curati da giornalisti, ognuno con la possibilità di inserire commenti da parte del lettore;

- L'offerta multimediale è particolarmente povera con 8 siti dotati di un'offerta di filmati video e solo 3 di contenuti in modalità podcast;
 
- Le prime 10 testate distaccano le ultime 10 su tutti i parametri; l'unico in cui prevalgono le ultime è la richiesta di registrazione per l'accesso;


- Tra le ultime 10 testate, gli unici due servizi offerti, soltanto da un sito web, sono i feed RSS e la possibilità di salvare le notizie tra i propri preferiti.

Il panorama che emerge è piuttosto desolante, anche se non mi meraviglio. L’informazione online in Italia che passa attraverso giornali e quotidiani, non è capace di stare al passo coi tempi e di agevolare l’utente nella gestione, partecipazione e fruizione di notizie. E per assurdo è un'informazione che ha paura del suo stesso alter-ego online.

Giusto poco fa in chat con Luca, ci dicevamo come probabilmente parte di questa mancanza di innovazione da parte dei giornali e quotidiani online (ma anche altri settori patiscono la stessa sofferenza) sia dovuta alla vecchiaia anagrafica e mentale della dirigenza che li compone, aggrappata ad un concetto anacronistico di tradizione che, a mio avviso, la farà colare a picco. Prima o poi.

In definitiva l’Italia continua a inseguire il presente, e mentre il mondo va avanti, noi ci guardiamo le punte dei piedi.

Attendo che qualcuno cominci ad alzare la testa.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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