Aer Lingus, brillante compagnia area low cost irlandese, presto in Borsa ?

La prima quotazione londinese di una compagnia aerea dopo quella di EasyJet sei anni fa sarà con ogni probabilità quella di Aer Lingus.

La prima quotazione londinese di una compagnia aerea dopo quella di EasyJet sei anni fa sarà con ogni probabilità quella di Aer Lingus.

La società irlandese guidata da Dermont Mannion dovrebbe essere valutata dal mercato fra i 700 milioni e il miliardo di euro. La conferma dell’Ipo sulle piazze finanziarie di Dublino e di Londra dovrebbe arrivare proprio oggi. A spingere verso il mercato la compagnia che viene da una profonda crisi nel 2001, ma che negli ultimi anni ha ristrutturato il proprio business riducendo i costi ed aumentando i propri margini, rimane la politica espansiva del suo management che prevede un più deciso ingresso sulle rotte internazionali e una maggiore penetrazione nei mercati dell’Est.

Al servizio degli ambiziosi progetti di Mannion ci sarebbe proprio la liquidità ottenuta dalla quotazione, che dovrebbe permettere alla futura matricola del trasporto aereo low cost di impegnare risorse fino a due miliardi di euro nell’espansione della flotta. In questa direzione sarebbero già stati avviati dei contatti con Airbus e Boeing per discutere dell’acquisto di nuovi velivoli.

Attualmente la flotta della compagnia di bandiera irlandese possiede 35 aerei di cui 7 impegnati su rotte transatlantiche. Secondo le indiscrezioni circolate sul mercato durante gli scorsi mesi il governo dovrebbe tenere per sé il 25,1% del capitale come quota strategica, un altro 15% di Aer Lingus rimarrà invece in mano ai dipendenti, mentre il resto delle azioni dovrebbe essere offerto a investitori istituzionali e al retail.

Secondo un analista intervistato pochi mesi fa dal periodico on line Post.ie la cura dimagrante avrebbe funzionato e sarebbe riuscita a rendere molto più competitiva la low cost irlandese nel suo settore. La chiave di volta di questo processo durato diversi anni sarà, però, il prezzo che la compagnia riuscirà a strappare al mercato per le proprie azioni.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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