Svanisce l'ipotesi di una alleanza tra Alitalia e Lufthansa:

Sgonfiate le voci sull'ipotesi Lufthansa, il titolo torna ad arretrare. In effetti, a parte la smentita di Rutelli, nessuno in Germania sembra aver preso sul serio l'idea di un'aggregazione tra Lufthansa e la compagnia italiana.

Sgonfiate le voci sull'ipotesi Lufthansa, il titolo torna ad arretrare. In effetti, a parte la smentita di Rutelli, nessuno in Germania sembra aver preso sul serio l'idea di un'aggregazione tra Lufthansa e la compagnia italiana.

Solo FinanzTreff.de e il Frankfurter Allgemeine Zeitung citano la questione, il primo riportando le dichiarazioni di Brutti e il secondo riferendo la smentita di Rutelli. Per il resto, a proposito di Alitalia si accredita su Financial Times Deutschland e FinanzTreff.de esclusivamente la strada Air France KLM.

D'altra parte un accordo con la compagnia tedesca solleverebbe una quantità di problemi. Già l'acquisizione di Volare ha comportato qualche problema con l'Antitrust, che ha imposto le sue condizioni. Ora si affaccerebbe un'altra questione spinosa: Lufthansa ha un accordo con Airone. Un'aggregazione perciò significherebbe il monopolio della tratta Milano Roma e una posizione eccessiva del nuovo soggetto anche sui collegamenti con Francoforte. Tra l'altro Alitalia e Lufthansa fanno parte di due gruppi differenti: Skyteam il primo e Star Alliance il secondo. Il che solleverebbe altri problemi. All'interno di questi gruppi si condividono alcune risorse per realizzare delle economie di scala. Da che parte starebbe il nuovo soggetto? Ma poi bisogna anche dire che, superati questi ostacoli, quale sarebbe tutto sommato il grande vantaggio di agganciarsi ai tedeschi invece che ai francesi? Per capire un po' le proporzioni, passiamo ai numeri: Lufhtansa capitalizza 6,8 miliardi di euro, Air France Klm 5,3 e Alitalia 1,3. Forse è persino meglio agganciarsi ai francesi, che sono un po' più piccoli. Così la cosa saprebbe meno di acquisizione.

Ciò non toglie che ultimamente Alitalia conti più sui voli esteri che su quelli nazionali e con un'alleanza oltralpe rischierebbe seriamente di perdere buona parte dei collegamenti intercontinentali a favore di Parigi. Un'equazione, questa, che ha forse troppe incognite per essere risolta in tempi brevi.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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