Intelligenza Artificiale (AI) applicata ai motori di ricerca

Torniamo nuovamente sul tema dell’intelligenza artificiale.Leggevo poco fa un articolo su Cnet che parla proprio di Intelligenza Artificiale (AI) applicata ai motori di ricerca

Torniamo nuovamente sul tema dell’intelligenza artificiale.Leggevo poco fa un articolo su Cnet che parla proprio di Intelligenza Artificiale (AI) applicata ai motori di ricerca. In realtà non svela nulla di nuovo rispetto a quanto i più preparati già sanno sull’argomento. Piuttosto solleva nuovamente la questione in merito alla necessità che qualcosa cambi nei motori di ricerca e nella loro tecnologia, soprattutto a livello strutturale.

L’approccio al search è ormai datato. Potremmo dire che la ricerca, in quanto lessicale, è nata vecchia, e purtroppo non è stata in grado di evolversi in modo ‘intelligente’ alla stessa velocità con cui il web si sviluppava, e chiaramente ora con miliardi di pagine presenti nell’indice dei vari motori il problema si fa più incalzante.

Punto di vista interessante messo in luce dall’articolo “Spying an intelligent search engine” è il fatto che i limiti imposti dal sistema lessicale dei motori di ricerca (più volte analizzati da Federico relativamente a motori pseudo-semantici) abbiano messo le briglie a chi le ricerche le effettua quotidianamente, ossia gli utenti che sono ‘costretti’ a query ‘innaturali’ da un punto di vista del comune linguaggio umano, per la ricerca di informazioni:

"Search engines try to train us to become good keyword searchers. We dumb down our intelligence so it will be natural for the computer"

Molti significanti per ora ma nessun significato.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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