Risparmi e mutuoi in banca sempre più costosi

Una giornalista si finge cliente e fa credere di voler investire 50 mila euro mantenendo il capitale in 5 anni

Parliamo di volpi, lo é senz'alcun dubbio chi si dimostra più astuto ma che dire allora di chi si fa turlupinare? E' proprio un bel...volpino! (direbbe Ezio Greggio)

Leggetevi quest'articolo di Panorama (che non é certo stampa di sinistra), il che la dice molto lunga sul comportamento di Banche ed Istituti di credito.

Fatto: una giornalista si finge cliente e fa credere di voler investire 50 mila euro mantenendo il capitale in 5 anni.

La soluzione? Apparentemente semplice, un abbinamento tra obbligazioni zero coupon, cioè senza cedole (come i Bot) con scadenza tra cinque anni, e un Etf azionario globale, cioè uno strumento finanziario che replica l'andamento delle borse mondiali. Una scelta che costa 435 euro al massimo in cinque anni.

La risposta allo sportello é invece diversa.


Nessuna banca propone la soluzione migliore, e pur non rifilando i soliti "pacchi" ad alto rischio (come Cirio o Tango bond), continuano a suggerire ai "poveri" risparmiatori soluzioni più care rispetto a quelle di mercato con commissioni più o meno nascoste che superano anche i 4 mila euro.

E a proposito di costi e rincari, dopo gli ultimi rialzi della BCE (leggi), i mutui indicizzati costeranno di più. Si parla di cifre tra i 150 e 163 euro per un mutuo di 100.000 euro (stime Adusbef). A pagare gli aumenti saranno il 13,3% di quel 72% sul totale delle famiglie italiane che vivono in case di proprietà.

"Un mutuo di 200.000 euro con un piano di rientro ventennale, comporterà rate più salate, da 326 euro a 656 euro l'anno - dice l'Adusbef - senza contare che la quasi totalità delle banche, impongono l'apertura del conto corrente per erogare il mutuo e che richiedono anche 6-7 euro per pagare le rate di muti, in precedenza gratuite".

Ma una novità c'é: l'aumento Bce, colpisce anche coloro che accenderanno nuovi prestiti, "per la prima volta dopo il decreto Bersani, le banche dovranno adeguare anche i tassi di interesse sui depositi bancari e sui libretti di risparmio: un aumento dello 0,25 sulla loro totalità (depositi bancari,postali,certificati di deposito in scadenza pari ad oltre 830 miliardi di euro), porterà circa 2 miliardi di euro su base annua nelle tasche dei depositanti".








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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