Relazione Agcom: Ritardo Wimax inaccettabile, spezzare monopolio telecom e duopolio rai-mediaset

Nel prossimo triennio i consumatori dovrebbero risparmiare circa due miliardi di euro.

Nel prossimo triennio i consumatori dovrebbero risparmiare circa due miliardi di euro.  Infatti secondo l'Authority, grazie alle riduzioni di prezzo delle tariffe dell'ultimo anno "i consumatori risparmieranno 2 miliardi di Euro nel prossimo triennio".

La buona notizia data da Corrado Calabrò, il “garante” delle telecomunicazioni, durante la relazione di ieri non bilancia le ombre nere e le perplessità che rimangono in un settore spesso deludente per gli azionisti del Vecchio Continente. In ciò trovano conferme le previsioni della stessa Authority che precede un rallentamento del settore, a livello europeo, nei prossimi anni.

In effetti ieri non ci sono state grosse novità. Anche se Calabrò ha sottolineato i problemi più discussi del settore: la posizione dominante di Telecom sulla rete fissa, i seri rischi di riproposizione del duopolio Rai-Mediaset e l’inaccettabile ritardo del Wi-Max in Italia.

Il Wi Max, una tecnologia radio di comunicazione le cui frequenze sono per il momento in mano al ministero della Difesa, è in effetti a detta di molti esperti la nuova frontiera della banda larga su Internet e quindi rappresenta un problema di non poco momento.

"È inaccettabile - ha accusato Calabrò - il ritardo nella diffusione della tecnologia radio di accesso denominato Wi-Max, dipendente dal continuo differimento nella messa a disposizione della relativa banda di frequenza da parte dell'attuale detentore". Auspichiamo che il Governo - ha poi continuato il Presidente dell'Authority - assecondando l'impegno del ministro Gentiloni sblocchi finalmente la situazione, consentendo l'assegnazione delle frequenze. Anche se è necessario un ripensamento generale e profondo della politica di ripartizione dello spettro fra gli utilizzatori, prevedendo una liberalizzazione dell' uso delle frequenze radio; il che tra l'altro comporterebbe un apprezzabile introito per lo Stato".


Altra cosa che invece desta qualche perplessità è il numero di interventi e denunce presentate all’Autorità e dalla Autorità stessa a carico dei diversi operatori nazionali.

Più acceso il clima in platea, dove Pietro Guindani, ad di Vodafone Italia, ha applaudito il passaggio sulla monopolio Telecom nella rete fissa beccandosi la risposta tagliente di Tronchetti Provera: massima collaborazione con l’Autorità e conferme alla collaborazione con Rupert Murdoch, il boss della Newsco, di Sky e quindi di Sky Italia.

In effetti il dibattito Vodafone-Telecom è finito pure in tribunale. Guindani ha infatti portato la società di Marcone Tronchetti Provera in tribunale per abuso di posizione dominante nel servizio (non ancora partito) che integra telefonia mobile e fissa: in ballo una causa da 525 milioni.

Provera ieri ha però risposto che gli accordi li ha fatti anche Vodafone con Bt nel Regno Unito. Il battibecco è continuato con un secco “British Telecom in Inghilterra non è operatore dominante come Telecom in Italia”. In effetti il colosso Vodafone non ci sembra che abbia avuto problemi di Antitrust in giro per il mondo...

A noi sembra però che se Murdoch entrerà veramente in Olimpia, o ad altri piani della piramide del faraone Tronchetti Provera, queste questioni si riproporranno su scala sempre più internazionale. Di certo di soldi al settore ne servono e, a parte forse proprio il caso di BT, molti degli operatori, Vodafone compreso, in borsa hanno dato cocenti delusioni agli azionisti.

Colpa degli investimenti, delle campagne acquisti e della vera e propria guerra campale che, si prevede, li decimerà entro i prossimi anni riducendo il panorama della telecomunicazione europea (e globale) a pochi giganti. Sarebbe bello quanto improbabile che i sopravvissuti non scaricassero il costo delle munizioni sugli azionisti.








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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