Pubblicità Fiat Idea con Haka Maori il ballo tipico maori

Abitudine imperialistica e insensibilità culturale: nuove accuse agli italiani

PARE CHE GLI ITALIANI, in questo ultimo periodo, stiano poco simpatici a buona metà del genere umano. Dopo esserci sentiti rovesciare addosso dalla stampa tedesca tutto il repertorio di stereotipi di cui dispongono, dall’offensivo “mammoni e parassiti” al non meno antipatico anche se più usuale “pizza, spaghetti e mandolino”, adesso tocca ai neozelandesi, anzi ai maori, il compito di rifilarci inediti appellativi.

Secondo Garry Nicholas, direttore generale del Te Toi Aotearoa, ente che protegge la cultura maori, noi abbiamo “un’abitudine imperialistica a vedere i maori come una popolazione tribale”.

Ma come siamo passati da vittime degli stereotipi altrui a carnefici culturali? Perché accusarci di essere prevenuti contro un popolo straniero? Ecco la risposta: perché nella pubblicità della nuova Fiat Idea un gruppo di belle mamme italiane, intente a combattere il traffico metropolitano, si cimenta in un agguerrito Haka Maori, il ballo tipico maori divenuto famoso grazie alla mitica nazionale neozelandese di rugby, nota con il soprannome di All Blacks (ossia “tutti neri”, dal colore della maglia della squadra).

Tuttavia non siamo i primi a sfruttare l’Haka Maori per uno spot pubblicitario. Prima della Fiat a far arrabbiare il popolo autoctono neozelandese ci aveva pensato una marca belga produttrice di birra, la Philip Morris e la Lego.

L’artista Derek Lardelli ha dichiarato che “l’Haka non è una cosa per  signorine”. Come se non bastasse, anche le istituzioni del paese oceanico si sono gettate nella baruffa dei commenti. Per il portavoce del ministero degli affari esteri, “l’utilizzo del Ka Mate (il tipo di Haka reso celebre proprio dagli All Blacks) in questo contesto è culturalmente insensibile e inappropriato”. Che nello spot alle nostre mammine automobiliste non sia riuscita bene la linguaccia?








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


Torna su