Tassi Bce lasciati invariati. Si aspettono rialzi ad agosto e a fine anno

Trichet non ci ha stupito per fortuna. Al termine della riunione di oggi la Bce ha deciso di lasciare invariati i tassi d’interesse al 2,75%

Trichet non ci ha stupito per fortuna. Al termine della riunione di oggi la Bce ha deciso di lasciare invariati i tassi d’interesse al 2,75%. I tre interventi nell’arco degli ultimi sei mesi evidentemente sono stati ritenuti, per il momento, sufficienti. Intanto la giornata non è finita e già è cominciata la guerriglia psicologica degli analisti che hanno cercato di stabilire un contatto telepatico con lo stesso Trichet. Ma non quello di oggi, quello che fra un mese deciderà se alzare i tassi o meno...

I fatti per ora dicono solo che il Governatore della Bce “vigilerà” sui dati macroeconomici prima di scegliere il da farsi: i fatti, si sa, a volte sono banali. Potrebbe accadere ogni cosa (tranne un ribasso) e c’è anche il rischio che il riaccendersi delle quotazioni del petrolio nella stagione degli uragani statunitensi possa far temere una nuova fiammata dell’inflazione. Da combattere come? Ovviamente con una nuova stretta monetaria. Per il momento debitori e commercianti con l’estero del Vecchio Continente tirano un sospiro di sollievo (ma qualcuno ipotizza si tratti solo di uno sbuffo causato dal caldo) e aspettano il prossimo 3 agosto giorno in cui, secondo alcuni analisti, potrebbe essere comunicata una eventuale nuova scelta della Banca centrale europea. In bocca al lupo.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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