Come salvare le nostre pensioni del futuro?

Ogni volta che guardo i contributi previdenziali prelevati dalla mia remunerazione ho la netta impressione di fare beneficenza

Ogni volta che guardo i contributi previdenziali prelevati dalla mia remunerazione ho la netta impressione di fare beneficenza, di vedere dei miei soldi salpare per lidi lontani da cui non torneranno mai più . Difficilmente ragiono sul futuro immaginando una rendita pensionistica che mi debba sostenere, sono portato a pensare di dovermela sempre cavare da solo autonomamente fino alla fine.

Ormai la pensione sembra privilegio delle generazioni passate, che noi continueremo ad alimentare ma difficilmente avremo nuove generazioni che manterranno noi. Bel futuro ci attende, un buco incredibile di debito pubblico da ripianare e la semi-certezza che non avremo mai un sistema sanitario e previdenziale non solo degno di quel nome ma anche dei soldi che gli versiamo tutti gli anni.

Il Wall Street Journal si è allora lanciato sulla speranza che alcuni dei cosidetti "baby boomers" (nati tra il 1946 e il 1964) possano avere la grande fortuna di ricevere una bella eredità (non siamo alla lotteria ma poco ci manca): anche questo sogno sembra però svanire, visto che solo il 19% dei baby boomers la ha realmente ricevuta ad oggi, e per un valore medio non esaltante, di soli 64.000 $. Comunque ecco alcune regole d'oro se vi capitasse questa grande fortuna :

Saranno comuqnue in pochi ad affrontare questo piacevole grattacapo, di dover gestire finanziariamente un'eredità sostanziosa. Infatti anche le ricerche degli Stati Uniti stimano in progressiva forte crescita la percentuale di popolazione che si ritroveranno con entrate inferiori a quelle determinate dalle loro esigenze nel periodo della pensione. E questa percentuale sale tanto quanto sale il periodo di nascita : per i più giovani la situazione è destinata a peggiorare.

Uno dei tasselli fondamentali per individuare una difficile soluzione di questa spinosa situazione è legato all'innalzamento dell'età pensionabile : negli Stati Uniti oggi la pensione massima si riceve ritirandosi a 67 anni.
E il tema, anche in Italia, genera subito conflitti e reazioni stizzite: anche perchè le donne in particolare sono nel mirino per innalzare la loro età pensionabile, oggi inferiore a quella dei maschi seppure abbiano attese di vita più elevate. Tenete conto che in Italia il 15.4 % del PIL finisce nella spesa per pensioni, di cui il 25% finisce nelle tasche di persone con meno di 65 anni. E noi generazione anni '60 dovremmo andare in pensione a 68 o, peggio magari oltre i 70 anni ??


E già si litiga sullo "scalone" che dovrebbe diventare attivo nel 2008 : Angeletti (UIL) " La riforma delle pensioni dovrà semplicemente abolire lo scalone" - Bombassei (Confindustria) " Non difendiamo lo scalone, ma ci va qualcosa di simile o analogo".








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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