Rendite finanziarie: saranno veramente tassate?

E' stato il tormentone di tutta la campagna elettorale: ma allora questa tassa sulle rendite finanziarie ci sarà o no?

E' stato il tormentone di tutta la campagna elettorale: ma allora questa tassa sulle rendite finanziarie ci sarà o no?

A sentire l'ex-premier pare proprio di si. Ma a parte i tentativi di Berlusconi di uscire dalla panchina ed entrare di nuovo in campo?

Per Vincenzo Visco la tassazione sulle rendite finanziarie e la tassa di successione, previste nel programma dell'Unione, "si faranno tutte e due. Chi prima chi dopo".

L'Italia riparte dopo un 2005 a crescita zero, la capacità di sviluppo del Pil è all'1,25% ma il debito pubblico e il deficit sarebbero destinati a peggiorare, per Visco, senza riforme strutturali che risanino le finanze. Vincenzo Visco, alla Camera nei giorni scorsi, ha puntato l'indice sull'eredità "molto pesante" lasciata dal governo Berlusconi e che non esita a parlare di "un disastro" sul versante della Finanza pubblica.

"Vedremo poi lo strumento tecnico" con cui attuarle ha ribadito Visco. Le due misure non sono comunque interventi "prioritari" e non verranno affrontate nell'immediato.


Molto pesanti le reazioni dell'ADUC.

Attualmente esistono due aliquote, una al 12,5% per le "rendite" da capitale, (interessi, dividendi, e plusvalenze da titoli obbligazionari e azionari) e una al 27% per i depositi bancari, conti corrente e certificati. Secondo l'Associazione "Livellare su una unica percentuale i guadagni da capitale e da depositi significa incrementare le entrate di circa 2 miliardi di euro, che coprirebbe del 20% il maggior onere derivante dalla diminuzione del famigerato cuneo fiscale."

Diversa la posizione di Paolo Cento (rimandiamo all'intervista del Corsera di venerdì 19 maggio 2006) che dice "Lotterò per introdurre la Tobin tax".

La Tobin Tax a differenza della tassa sulle rendite non colpisce indifferentemente tutte le plusvalenze da capitale ma solo quelle legate ai guadagni speculativi di brevissimo periodo (no Bot e Cct). Con un tasso d'imposta minimo, (tra lo 0,05 e l'1%) darebbe un risultato più che considerevole.

Attenzione però perché qui si parla di finanza etica!

Per approfondimenti vi diamo alcuni indirizzi, il primo é quello del Comitato italiano per la Tobin Tax in Europa, l'altro del Movimento internazionale Attac da anni molto attivo sulla Tobin.

Si schiera a favore anche il movimento consumatori.

E voi che ne pensate?





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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