Addio vecchi francobolli: da giugno solo posta prioritaria. Più veloce, ma più costosa

Negli ultimi anni il servizio postale ce l'ha messa proprio tutta per cercare di far cambiare opinione agli italiani

Anche Romano Prodi, alla fine delle elezioni, aveva ironizzato sul suo avversario politico Berlusconi che giorno dopo giorno rinviava la pubblicazione di un sondaggio con la frase "Probabilmente c'é stato un ritardo alle Poste...".

Negli ultimi anni il servizio postale ce l'ha messa proprio tutta per cercare di far cambiare opinione agli italiani. Adottando un leprotto come testimonial e investendo parecchi milioni di euro nelle sue strutture e nei suoi servizi. Ma nell'immaginario collettivo Posta=lumaca.

Da giugno non più!

Entro fine mese gli italiani avranno solo un modo per spedire le lettere: quello veloce.

La lettera "ordinaria" che con 45 centesimi di bollo e un pchetto di pazienza, prometteva il recapito della corrispondenza in tre giorni dalla spedizione, è stata abolita per decreto. Per spedire una lettera, quindi, sarà obbligatorio acquistare un francobollo da 60 centesimi: 15 centesimi in più che dovrebbero garantire il recapito, però, entro un solo giorno lavorativo.


Fino ad ora la scelta degli italiani si divideva più o meno a metà: 80 milioni di buste in prioritaria e 70 in ordinaria.

Non sarà certo il rincaro della corrispondenza a far fallire i bilanci delle famiglie italiane: infatti -ci fanno sapere da Poste italiane- nel paniere Istat i consumi postali di qualsiasi tipo incidono per lo 0,166 per cento delle spese totali. Più o meno 83 centesimi ogni 500 euro di spesa.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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