Crescono gli outlet, le bancherelle dei mercati e i negozi che vendono prodotti usati. Disastro per

Il recente rapporto di Confcommercio sul 2005 fotografa un'Italia che sta strutturalmente cambiando le sue abitudini di consumo e la struttura distributiva

Il recente rapporto di Confcommercio sul 2005 fotografa un'Italia che sta strutturalmente cambiando le sue abitudini di consumo e la struttura distributiva. Ancora una volta sembra che il principale fattore scatenante dei cambiamenti sia la progressiva "povertà" dei consumatori italiani. Gli outlet decollano infatti in tutto il Paese come anche gli ambulanti.

La descrizione è tanto disarmante quanto allarmante : le attività commerciali si riducono di 3.000 unità (nuove 54.000 e chiuse 57.000); il settore perde 17.000 lavoratori; le vendite scendono dello 0.8%. Crescono del 26% i commercianti ambulanti e, udite-udite, del 40% i negozi che vendono prodotti di seconda mano.

Cosa fare allora ?

Abbiamo trovato un bell'articolo di Panorama sul fenomeno e sui vantaggi derivanti dalla grande distribuzione di cui sintetizziamo alcuni punti:

Si infoltisce quindi la schiera di gente per cui lo stile di vita low cost non è una scelta ma una necessità, l'impoverimento del Paese è sotto gli occhi di tutti (o quasi) e i soldi nelle mani di pochi. E allora chiudiamoci gli occhi e affoghiamoci dentro questi benedetti outlet : ecco il portale dei migliori spacci sul territorio !





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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