Wind andrà in Borsa, piacerà?

Il patron egiziano della Wind conta di raccogliere grazie all’Ipo di Weather Investments circa 2 miliardi di euro

Ragiona in grande Sawiris. Il patron egiziano della Wind, Naguib Sawiris, conta di raccogliere grazie all’Ipo di Weather Investments, la holding della società di telecomunicazioni, circa 2 miliardi di euro. La notizia viene da un roadshow dal pittoresco nome di Italian Champions organizzata dalla Deutsche Bank.

Lo sbarco in borsa per la società di Sawiris è previsto a fine 2006 e sembra che siano già chiari i dettagli, visto che il flottante è già stato stabilito in una soglia fra il 20 e il 30%. A Barcellona, il luogo dell’annuncio, Sawiris ha sottolineato la crescita operativa di Wind (risparmi dall’inizio dell’anno per 350 milioni), definita dall’egiziano “una miniera d’oro”.

La società telefonica prevede, infatti, una crescita annuale del margine operativo lordo (Ebitda) fra l’8 e il 10% nel corrente esercizio e investimenti da 800 a 870 milioni di euro. Sicuramente, però, il debito in pancia a Weather pesa ancora come un macigno per l’aspirante matricola.

Weather, il veicolo con cui Sawiris ha comprato Wind, controlla quest’ultima tramite una catena che comprende Wind Aquisition e Wind stessa. Nonostante l’intenzione di portare in cassa altri 290 milioni durante quest’anno, l’indebitamento di Wind è di oltre 6,9 miliardi e quello della sua controllante, Wind Acquisition Finance, totalizza un debito netto di 7,677 miliardi (comprensivo di quello della società telefonica).

Cifre da capogiro, se si pensa che i ricavi del 2005 sono stati pari a 4,7 miliardi e il Mol è stato di 1,6 miliardi. Sawiris, però, fa buon viso a cattiva sorte, anche se sicuramente la decisione di non annettere Wind a Orascom è un importante segnale di fiducia. Noi speriamo che non finisca come con Telecom che da un po’ sconta in borsa il suo debito da 39 miliardi.








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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