I migliori conti correnti bancari: nuova classifica del Centro Tutela Consumatori e Utenti

Le spese e le commissioni dei conti correnti italiani, come tutti sappiamo, sono tra i più alti d'Europa.

Le spese e le commissioni dei conti correnti italiani, come tutti sappiamo, sono tra i più alti d'Europa e negli ultimi mesi si é spesso discusso a questo proposito, mentre sono partite le prime cause contro le spese di chiusura conto.

Altro punto alquanto dibattuto, sul quale l'Antitrust ha aperto un'indagine, riguarda il mutamento unilaterale delle condizioni sottoscritte al momento dell'apertura del conto, altra prassi assai poco corretta.

Vista la situazione, il Centro Tutela Consumatori e Utenti ha svolto un'approfondita indagine comparativa sui conti correnti italiani. L'analisi ha riguardato i conti correnti economici (conti stipendi e pensione), quelli standard, i conti privati, alcuni dei cosiddetti conti-pacchetto e quelli on-line: insomma un'indagine a tutto campo.

Il calcolo é stato eseguito ipotizzando una operatività media di 100 operazioni annue ( 12 utenze, 4 bonifici su altra banca ed un bancomat abilitato al prelievo dall'estero), con una giacenza media di €1000.

La banca più economica é risultata la Cassa Rurale del Renon ( € 63 annui), seguita con tre euro in più dalla Cassa Rurale di Brunico. All'estremità opposta della classifica troviamo la Banca di Roma con il conto"Over 55" (€ 169) e la Banca Popolare dell'Alto Adige con il "conto stipendio" ( € 161).


La spiegazione dei costi così elevati di questi due Istituti di Credito consiste nella loro politica: stanno cercando di spingere i clienti ad operare on-line, tenendo alti i costi delle operazioni di sportello.

Questa sembra una tendenza abbastanza generalizzata, ma non sempre conveniente per il cliente: per quanto riguarda questo settore, la palma del più economico spetta al conto "Sole" della Cassa Rurale di Bolzano (unica spesa é il Bancomat: € 45 annui), seguito dal conto "Genius-One" di Unicredito (€ 50 annui e canone bloccato fino al 2010).








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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