Il boom delle bancherelle nei mercati per comprare bene e risparmiare

Risparmiare é ormai diventata una parola d'ordine per tutti

Risparmiare é ormai diventata una parola d'ordine per tutti, ma nessuno vuole comunque rinunciare alla qualità, soprattutto quando si parla di alimentazione.

E dove é possibile acquistare prodotti assolutamente di prima qualità a prezzi concorrenziali? Al mercato: i prodotti presenti sulle bancarelle soddisfano anche i palati più raffinati, senza pesare oltremisura sul portafoglio.

La Fiva-Confcommercio, vale a dire la Federazione Italiana Venditori Ambulanti, ha recentemente pubblicato il Libro Bianco su questa tipologia di commercio, dal quale emerge un vero e proprio boom di questo settore.

Le imprese del commercio ambulante in Italia, secondo un dato aggiornato al giugno 2004, sono 150 000 e occupano circa 340 000 persone direttamente e altre 100 000 nell'indotto: un settore in piena espansione.

Ancora più stupefacente risulta il dato sui clienti: si calcola che ogni settimana 22-23 milioni di persone comprino sulle bancarelle; il 14-16% degli acquisti di ogni famiglia avviene attraverso questo canale. Il perché di questa preferenza lo abbiamo già sottolineato: alta qualità e prezzi contenuti rispetto ai negozi.


Il fenomeno non riguarda esclusivamente il settore alimentare, anzi il numero maggiore di ambulanti si dedica al commercio dell'abbigliamento (44,6%). Per quanto riguarda i generi di prima necessità, frutta e verdura fanno la parte del leone con il 55-60% di quota di mercato, seguite dal settore ittico (30-40%): prodotti freschissimi, igiene curata e prezzi bassi hanno sancito il successo degli ambulanti. E' inoltre possibile acquistare specialità regionali e "chicche" alimentari di ogni tipo, sempre senza svenarsi: dal pane pugliese alla burrata, dall'origano fresco alla frutta tropicale e chi più ne ha, più ne metta. Anche nell'abbigliamento la qualità ed il risparmio sono garantiti: dal cachemire alle marche più prestigiose, a prezzi inferiori a quelli di qualsiasi outlet. Provare per credere....





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


Torna su