Eems, una piccola società di chip tutta italiana

Nei giorni scorsi Borsa Italiana ha disposto l'ammissione di Eems alle negoziazioni sul listino milanese

Nei giorni scorsi Borsa Italiana ha disposto l'ammissione di Eems alle negoziazioni sul listino milanese. Per la società, specializzata in servizi per semiconduttori e chip di memoria nata dalla scissione parziale delle attività di Texas Instruments, è previsto un'opvs che durerà una settimana e un flottante di circa il 45%, in grado di garantirle l’accesso al segmento Star di Piazza Affari.

La data di inizio delle negoziazioni verrà stabilita con successivo provvedimento della Borsa Italiana subordinatamente alla verifica della sufficiente diffusione degli strumenti finanziari.

Secondo quanto anticipato dalle agenzie, la valorizzazione del gruppo è stimata tra i 300 – 400 milioni di euro (pre aumento di capitale). La società non ha competitor direttamente comparabili in Europa e si misura con colossi del calibro di Utac, Ase, Powertech e ChipMOS. Eems ha chiuso il 2005 con ricavi per 99,4 milioni di euro e una perdita netta di 1,9 milioni di euro. Nei piani della società un consistente piano di investimenti che dovrebbe consentirle di reggere la concorrenza dei produttori di memorie asiatici e accrescere le vendite anche in quei mercati.

Per verificare però se sarà in grado di eguagliare il successo borsistico di Eurotech (+241% dal collocamento di novembre) rimaniamo in attesa di ulteriori dettagli da parte della società, attesi nei prossimi giorni.





Fonte: pubblicato il


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