La Cina continua a correre, insieme alla ricerca tecnologica

L'Ufficio nazionale di statistica cinese prevede un altro anno di forte espansione. Nel segno dell'hi-tech

Lo scorso gennaio aveva suscitato scalpore l'imminente sorpasso della Cina sugli Usa nel settore della Ricerca e Sviluppo. Già nell'export Ict la Cina ha battuto gli Stati Uniti con la quota di 180 miliardi di dollari nel 2004, contro i 149 miliardi di dollari degli Usa.

Ma i dettagli di mercato non terminano qui. Il numero due dell'Ufficio Nazionale di Statistica cinese, Qiu Xiaohua, ha affermato che dopo l'exploit del 2005, anche il 2006 si conferma come un anno di pieno boom: la Cina ha messo a segno nel 2005 una crescita economica del 9,9%, e il 2006 ha tutte le carte in regola per essere un altro anno di forte espansione.

In questo quadro di crescita da tigre asiatica, non devono stupire le previsioni nel campo degli investimenti per la ricerca: il quinquennio 2005-2010 prevede un incremento degli investimenti nell'innovazione scientifica e tecnologica del 19.2%.

Il governo cinese punta a spendere il 2,5% del Prodotto interno lordo nella ricerca. Pechino oggi investe circa l'1,3% del Pil nella ricerca applicata, ma l'ex Celeste impero prevede di superare l'Europa entro il 2010, raggiungendo il 3% di Stati Uniti e Giappone in una fase successiva.





Fonte: pubblicato il


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