Arriva il 113 online, un vero e proprio commisariato dove fare denunce

La polizia italiana è la prima in Europa ad aprire un commissariato telematico

IL 15 FEBBRAIO 2006 rappresenta un grande traguardo per la polizia italiana in materia tecnologica: è stato inaugurato il primo commissariato di polizia on line d’Europa.  È stato realizzato dalla Polizia di Stato con la partecipazione di Libero, Ebay, Tiscali, Google, Yahoo Italia, Kataweb, Msn e Virgilio. Si tratta di un vero e proprio 113 on line, a cui inoltrare denunce e segnalazioni di furti, smarrimenti e reati in rete. Si potranno inoltre ricevere consigli e suggerimenti della polizia postale per navigare sicuri nella rete.
I cittadini saranno assistiti per tutto ciò che attiene la sicurezza informatica: dal phishing (il furto di identità elettronica per svuotare i conti correnti delle vittime), allo spamming (i messaggi di posta-spazzatura che paralizzano le caselle), la pedofilia e le truffe telefoniche. Negli uffici del Ministero dell’Interno è stata realizzata una vera e propria sala operativa con dodici addetti che smisteranno poi le segnalazioni ai loro colleghi presenti sul territorio.
Pisanu, Ministro dell’Interno, spiega: «per fare le segnalazioni riguardanti reati di pedofilia on line; hackering o phishing, è sufficiente registrarsi al sito con un nickname. L'identificazione è invece necessaria per le denunce». La registrazione al sito e la comunicazione dell’indirizzo di posta elettronica permetterà al commissariato telematico di rilasciare login e password. La richiesta di alcuni dati anagrafici, necessaria per le denunce, è indispensabile in quanto essi confluiranno automaticamente nel testo della comunicazione di qualsiasi denuncia effettuata e quindi non sarà necessario inserirli ogni volta. Sarà comunque sempre garantita la sicurezza e la privacy dell’utente.
Le denunce fatte on line, come accade già per il servizio di Denunce vi@ web, assumeranno valore legale solo con la sottoscrizione davanti all’ufficiale di polizia giudiziaria.  È dunque un modo per accelerare il processo di denuncia: il cittadino non deve recarsi al commissariato di persona e attendere che gli venga dato ascolto, oppure pazientare finché  qualcuno risponda al telefono, può avviare da solo il processo di denuncia su internet. Detto processo si concluderà però, tassativamente entro 48 ore, in commissariato. Durante la procedura di denuncia o segnalazione, verrà chiesto all’utente in quale ufficio di polizia ha intenzione di completare il processo iniziato. Al momento i commissariati addetti a tale scopo sono limitati alle città di Padova, Roma e Avellino, rappresentative del Nord, Centro e Sud Italia. Ciò non toglie che l’inoltro possa essere effettuato da qualsiasi città.
Il commissariato telematico italiano è il primo in Europa. “Qui”, ha spiegato Pisanu, “ognuno potrà entrare sia per denunciare truffe o abusi consumati via internet, sia per utilizzare un’ampia gamma di servizi di sportello". Il commissariato è diviso in uffici e sezioni allo stesso modo delle altre strutture di polizia: passaporti, minori, concorsi, licenze. Come ogni commissariato che si rispetti (o almeno da quello che ci propongono le nostre fiction), fa parte dello staff anche una psicologa, che seguirà i casi e gli aspetti più delicati della relazione con gli utenti. “Il commissariato on-line”, ha affermato Pisanu, “è l'ultima conquista in materia di polizia di prossimità e – ha aggiunto – “ quale luogo in cui si svolge una parte sempre più importante della vita dei cittadini, il web un territorio da pattugliare, e questo è un lavoro che quotidianamente svolgono gli specialisti della polizia delle Comunicazioni nel contrasto alla pedofilia, all'eversione e al terrorismo”. “Bastano pochi dati - ha ricordano il ministro - per dare un'idea dei risultati ottenuti l'anno scorso on line: sono stati monitorati quasi 60mila siti sospetti, denunciate circa 500 persone, inviate 400 segnalazioni alle polizie straniere.” Inoltre lo smaltimento di alcuni servizi tramite web consentirà alla polizia anche recuperi di efficienza, visto che già oggi si risparmia ogni anno un totale di ore di lavoro pari a 300 persone per l’ufficio passaporti e a 600 per quanto riguarda i concorsi.








Fonte: pubblicato il


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