Finanziamenti confermati per chi investa in nuove tecnologie

Arriva il via libera ai finanziamenti. Resi noti le modalità di accesso, i criteri di valutazione dei progetti e i finanziamenti disponibili.

Era iniziativa già annunciata, il Governo ha promosso aiuti per le imprese che vogliano puntaresull'alta tecnologia. Ora, oltre alla conferma, le indicazioni specifiche.
Due e distinti gli interventi, che nel complesso, rendono disponibili 630 milioni di euro, già deliberati dal CIPE, che dovrebbero produrre investimenti per almeno 700 milioni di euro.

Primo intervento (poli ad alto contenuto tecnologico)

Con il primo decreto vengono stanziati 360 milioni di euro - di cui 191 saranno destinati al Mezzogiorno - per promuovere e incentivare la realizzazione di poli ad alto contenuto tecnologico. Poli il cui scopo principale sia di essere volti all'innovazione digitale di prodotto, con la vocazione all'esportazione. PMI, grandi imprese e centri di ricerca - quindi - che vogliano collaborare e dare impulso a settori caratterizzati da elevata innovazione digitale del prodotto: ICT, demotica, automotive, nanotecnologie, avionica, bio-tech, ecc.

Chi può accedere
Settori e progetti finanziabili non sono determinati a priori, ma verranno selezionati dal mercato stesso, in base alla loro capacità competitiva. Priorità, tuttavia, sarà data a progetti di cooperazione che presentino alcune caratteristiche:

Come accedere
Le imprese interessate dovranno presentare i progetti entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale, e dovranno indicare la durata del progetto che non potrà essere inferiore ai 18 mesi e superiore ai 48 mesi; il costo complessivo (non inferiore ai 10 milioni di euro e non superiore ai 24,5 milioni di euro)
La valutazione sarà compito di una commissione composta da rappresentanti dei due dicasteri che hanno promosso gli interventi (Ministero delle Attività Produttive, e Ministero per l'innovazione) entro 30 giorni dalla data di scadenza per la presentazione dei progetti; in un secondo momento, verrà istituito uno sportello per la presentazione dei progetti esecutivi.


Secondo intervento (innovazione digitale)

Il secondo intervento prevede 270 milioni di euro di finanziamento volti ad agevolare nuovi programmi di sviluppo dei processi strategici aziendali tramite piani di innovazione digitale. Anche in questo caso 191 milioni saranno riservati alle regioni del Sud. I processi aziendali che saranno premiati sono quelli relativi alle fasi di ideazione, approvvigionamento, produzione, distribuzione e commercializzazione finalizzati allo sviluppo di nuovi prodotti e servizi e alla riduzione dei costi aziendali, per aumentare la competitività sul mercato. Una visione volta all'internazionalizzazione dei progetti, sarà premiata con un'attenzione in più.

Come accedere e a chi si rivolge
I progetti dovranno essere presentati dal trentesimo e fino al novantesimo giorno dalla data di pubblicazione del decreto sulla GU.
Informazioni mecessarie sono ancora:i tempi di attuazione (non inferiori ai 18 mesi e non superiori ai 36 mesi, con possibile proroga di un altro anno); i costi complessivi (non inferiori a 1,5 milioni di euro e non superiori a 10 milioni di euro).
Entro 90 giorni dalla chiusura dei termini di presentazione, la commissione (sempre mista) valuterà le proposte di progetto e successivamente le imprese consorziate presenteranno i progetti veri e propri.
Beneficiari sono consorzi e società consortili partecipati per almeno il 50% da PMI che produttori di beni e di servizi, o che operino nel settore dei trasporti, o in quello agro-industriale; ammesse anche le imprese artigiane di produzione di beni e i centri di ricerca con personalità giuridica autonoma.

Ecco i criteri di valutazione di cui tenere conto:
- originalità dell'innovazione,
- adeguatezza finanziaria
- capacità tecnico-scientifica, l'
- efficacia dell'aggregazione, gli
- effetti sull'integrabilità della filiera, sulla produttività e sulla qualità del prodotto, sull'incremento dell'export, sull'impatto dell'occupazione e sua riqualificazione

Entrambi i provvedimenti prevedono un'agevolazione finanziaria particolarmente favorevole: il 10% dello stanziamento sarà infatti a fondo perduto, l'80% a credito agevolato (tasso dello 0,5%) tramite la Cassa Depositi e Prestiti e il restante 10% al tasso ordinario bancario.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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