Ai tedeschi piace ".it"

Molto richiesto dagli stranieri il nostro dominio... anche per i giochi di parole!

I TEDESCHI  non resistono al  fascino dell’internet made in Italy: secondo lo “Studio sulla diffusione di Internet in Italia”, elaborato dall’ Istituto di informatica e telematica (Iit) del Consiglio nazionale della ricerca (Cnr), prendendo a riferimento i domini a targa “.it” registrati fino al 31 dicembre 2004, la Germania assorbe da sola il 35,40% degli oltre 22 mila nomi richiesti da persone residenti all’estero, superando la Gran Bretagna che si ferma a quota 31,21%.


La Francia conquista il terzo gradino del podio, raccogliendo appena il 5,64% del totale, seguita da Austria (5,19%), Paesi Bassi (5,14%), Svezia (4,93%), Danimarca (4,45%), Grecia (1,73%), Spagna (1,66%), Irlanda (1,48%) e Belgio (1,29%). Gli altri paesi rappresentati (Lussemburgo, Polonia, Finlandia, Portogallo, Slovenia, Malta, Lituania, Repubblica Ceca, Norvegia, Slovacchia, Ungheria e Cipro), non arrivano singolarmente a superare la quota dell’1%. La Germania guida dunque nettamente la classifica che menziona solo i paesi europei, poiché la facoltà di registrare domini italiani è riservata ai cittadini maggiorenni residenti in uno degli stati membri dell’Ue. I tedeschi tuttavia, con un serbatoio di oltre 11 milioni di domini a targa “.de” avevano già prodotto il più vasto country code della rete mondiale.

Nel complesso gli stranieri che registrano domini a targa “.it” sono l’1,24% del totale dei registranti, una percentuale non troppo entusiasmante se si considera che il Registro del country code.it, il quinto del mondo per dimensioni, accoglie circa un milione e 100mila domini. L’internet nostrano ha però registrato un apprezzabile incremento negli ultimi anni, incredibile ma vero, grazie soprattutto ai giochetti linguistici a cui si presta il suffisso “.it”  che dà vita a indirizzi internet come look.at.it (guardalo), hndle.it (maneggialo), buy.it (compralo).








Fonte: pubblicato il


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