Studio Ibm: Dal 2012 i modelli televisivi che conosciamo scompariranno

Dal 2012 i modelli televisivi che conosciamo scompariranno. Il pubblico sarà sempre più frammentato

di Silvia Napoleoni

"THE END of TV as We Know It".
Questo il titolo, o forse il monito, del rapporto mondiale redatto dall’IBM Business Consulting Services (BCS) sul futuro della televisione.

Frammentazione
sempre più evidente dei consumatori, maggiore competizione fra operatori provenienti dai settori convergenti delle telecomunicazioni e dei contenuti d’informazione, emergenza dei nuovi canali di distribuzione IP. Queste le motivazioni che contribuiranno a modificare in modo radicale i segmenti chiave dell'industria televisiva.

L'audience televisiva,  secondo quanto messo in evidenza dal report, si sta sempre più segmentando e sta scegliendo nuove modalità di fruizione del mezzo, preferendo dividere il proprio tempo fra media, canali e piattaforme differenti. La crescente disponibilità di funzioni on demand, di auto programmazione e ricerca, infatti, sta portando il settore a fronteggiareun'inaspettata complessità che cambierà drasticamente l’assetto attuale del business televisivo e dei suoi modelli tradizionali.

Entro
i prossimi sette anni saranno proposti nuovi servizi e nuove forme di pubblicità create per segmenti specifici di utenti. Assisteremo inoltre, alla diminuzione sia degli oligopoli di rete, che del fatturato legato alla pubblicità televisiva.

Un mutamento
talmente profondo che la sopravvivenza di questo tipo di industria sarà legata all'utilizzo di standard aperti basati su piattaforme di delivery che dovranno essere in grado di sfruttare i contenuti e al contempo generare guadagno per il business stesso.





Fonte: pubblicato il


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