Statistiche borsa italiana 2011: in un anno perso il 25%

I dati di fine anno della Borsa: cos’è accaduto nel 2011

Sta per chiudersi il 2011, l’anno che ha fatto tremare il mondo, da ogni punto di vista, sociale, politico, economico; l’anno che fatto vacillare ogni certezza e sicurezza; l’anno che ha creato un nuovo assetto geo-politico.economico e che ha fatto crollare le grandi potenze e i Paesi più sviluppati. Italia in prima fila: mercati altalenanti, Borse in discesa libera, spread ai massimi. Questo il quadro di un’Italia che sembra doversi riprendere a stenti.

In questo contesto, Piazza Affari si appresta a chiudere un anno da dimenticare in cui il FTSE MIB, il paniere dei primi 40 titoli, ha bruciato il 25,28%, dopo il già negativo 2010 (-12%).

Si tratta di un calo che è andato crescendo soprattutto dal mese di agosto, quando la crisi dei debiti sovrani dell'Eurozona ha contagiato i mercati azionari, e che ha portato la capitalizzazione complessiva del listino milanese a 333,3 miliardi di euro, pari al 20,7% del Pil (Prodotto interno lordo). Questo è quanto emerge dalla review annuale della Borsa Italiana.

Il 2011 si chiude, inoltre, con 328 società quotate sui mercati di Borsa Italiana. Il dato è in calo rispetto alle 332 società che risultavano quotate a fine 2010. Borsa italiana specifica che si tratta di 304 società del mercato Mta (di cui 71 Star), 36 dell’Mta international, 6 del mercato Miv (su cui sono quotati anche 26 fondi chiusi), 14 dell’Aim Italia e 10 del Mac.

Un boom è stato registrato da Borsa Italiana per quanto riguarda i titoli quotati tra Etf (exchange traded funds) ed Etc (exchange traded commodities), i fondi a gestione passiva che replicano indici azionari, obbligazionari e del settore delle materie prime, scambiati nel listino Etf Plus. Entrando più nel dettaglio, gli strumenti quotati sono saliti dai 563 di fine 2010 ai 570 del 2011.





di Marcello Tansini pubblicato il


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