Un batterio dello yogurt modificato potrebbe bloccare l'Aids

Dallo yogurt per combattere l'AIDS: uno studio americano attribuisce ad un batterio contenuto nell'alimento e modificato in laboratorio la capacità di bloccare il temutissimo virus dell'HIV.

Dallo yogurt per combattere l'AIDS: uno studio americano attribuisce ad un batterio contenuto nell'alimento e modificato in laboratorio la capacità di bloccare il temutissimo virus dell'HIV.

La notizia, che se confermata da ulteriori ricerche avrebbe del sensazionale, è stata pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica Nature.

Autori dello studio sono i ricercatori statunitensi della Brown Medical School di Providence (Rhode Island), ed il batterio in esame è il ''Lactococcus lactis''.

Comunemente noto per la sua caratteristica di produrre l'acido lattico poi impiegato per yogurt e latticini, il batterio è inoltre presente nell'organismo umano (intestino e vagina), dove assolve alla funzione di proteggerci da altri batteri dannosi.

Secondo gli studiosi della Brown Medical School, coordinati da Bharat Ramratnam, proprio il ''Lactococcus lactis'', unito ad alcuni medicinali, potrebbe costituire un vaccino per l'AIDS. Il batterio utilizzato dagli studiosi non è però quello presente nello yogurt, bensì una versione modificata geneticamente dello stesso.


Una volta modificato in laboratorio, infatti, il ''Lactococcus lactis'' è in grado di produrre una sostanza chiamata ''cianovirina'', capace di impedire la diffusione al virus dell'HIV legandosi alle molecole degli zuccheri del virus. Così facendo, la ''cianovirina'' va ad inibire uno dei recettori che il virus utilizza per attaccare le cellule umane.

Se i primi risultati sembrano aver dato esito positivo sulle scimmie e nelle cellule umane, sarà solo nel 2007 che potremmo però scoprire i risultati dei test sugli esseri umani. Le modalità d'uso, almeno inizialmente, dovrebbero essere quelle di un gel, contenente la sostanza, da usare sui genitali femminili prima del rapporto.

Data la poca durata in vita del ''Lactococcus lactis'', però, i ricercatori non escludono la possibilità di riuscire a trovare altri batteri capaci di produrre ''cianovirina'', proponendo quindi vaccini con effetti di più ampia durata. Nel frattempo, gli scienziati stanno anche lavorando a soluzioni alternative al gel, ad esempio, si parla di vaccini per uso orale. Occorre quindi attendere gli ulteriori sviluppi della ricerca.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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