RFID per eliminare le code in banca

Provate ad immaginare un “benvenuto” personalizzato a seconda del cliente, la diminuzione di code, la lettura dell'impronta digitale: bene, questa potrebbe essere la filiale della vostra banca in un futuro molto più prossimo di quanto vi possiate

Provate ad immaginare un “benvenuto” personalizzato a seconda del cliente, la diminuzione di code, la lettura dell'impronta digitale: bene, questa potrebbe essere la filiale della vostra banca in un futuro molto più prossimo di quanto vi possiate immaginare.

Accenture ha evidenziato tutto questo in una conferenza dedicata alla presentazione della filiale bancaria del futuro: “Le banche stanno cercando di differenziarsi sempre più tra di loro e le filiali rivestono un ruolo fondamentale in questo cambiamento: ecco perché si stanno sperimentano soluzioni sempre più all'avanguardia” sono le parole di Simon Jenkins, partner di Accenture in questa “avventura” nel mondo bancario.

Appena si passa tra le porte della nostra filiale, un messaggio vocale, anziché segnalarci la presenza di oggetti metallici, ci accoglierebbe con “Buongiorno signor Rossi, benvenuto presso la nostra banca”, grazie semplicemente ad un tag RFID inserito nella nostra carta normalmente custodita all'interno del portafogli; con lo stesso metodo si potranno realizzare presentazioni personalizzate allo sportello bancomat e così via, con lo scopo di far percepire la filiale come “più vicina” al cliente.

Tecnicamente, grazie al riconoscimento automatico sarà possibile essere da subito a conoscenza dell'identità del cliente, quindi velocizzare molte operazioni bancarie, rendendo possibili vari tipi di pagamento con dispositivi RFID.

E' quindi anche nell'interesse delle banche, oltre che in quello dei produttori di dispositivi RFID, accelerare lo studio e l'implementazione di sistemi a radio frequenza, tecnologia che si dimostra contemporaneamente all'avanguardia ma anche attuale nelle possibilità che offre.








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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