Rating tagliato per 24 banche italiane da S&P: lista.

Colpite Mps, Banco Popolare e Ubi

Dopo il declassamento del debito pubblico italiano, Standard&Poor’s taglia il rating di 24 banche italiane, tra cui figurano Mps, Banco Popolare e Ubi. Standard&Poor's si è espressa di nuovo sul sistema finanziario italiano, tagliando il rating di 24 banche e istituzioni finanziarie italiane a causa dei rischi sull'economia e il debito sovrano.

Confermati i rating di altre 19 banche fra cui Intesa Sanpaolo e Unicredit, sulle quali il giudizio di S&P era già stato dato a metà settembre. L’agenzia ha così tagliato il rating di Mps (da A- a BBB+), Banco Popolare (da A- a BBB), Ubi Banca (da A ad A-), Banca Popolare di Milano (da A- a BBB+), Banca Carige (da A- a BBB+).

Confermati i rating di Intesa Sanpaolo e Unicredit (entrambi A) e Bnl (A+) oltre che quelli di Mediobanca (A). Per l'agenzia le rinnovate tensioni sul mercato e nei Paesi periferici europei, specie in Italia, oltre che le prospettive di crescita in calo, hanno portare a un ulteriore deterioramento delle condizioni operative delle banche italiane.

L'agenzia di rating ha rivisto, inoltre, la sua valutazione del settore bancario italiano (Bank Industry Country Risk Assessment) dal gruppo 2 al gruppo 3 su una scala da 1 a 10, dove 1 è il livello più elevato.

Secondo Standard and Poor’s, il governo italiano deve attuare misure fattibili di aumento della crescita e portare avanti una più veloce riduzione del peso del debito dovuto al settore pubblico o, fra le diverse conseguenze, le banche e le imprese dovranno affrontare costi di finanziamento più alti e una stretta sul credito con conseguenze sull'economia.







di Chiara Compagnucci pubblicato il


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