Tassi di interessi mutui al 3,5% a settembre 2011: i motivi del rialzo

Aumenta il costo dei mutui: la situazione

Il bollettino mensile i Abi indica che il tasso d'interesse medio, nello scorso agosto, è salito al 3,5%, valore superiore a quello di luglio (3,22%) e in rialzo di 51 punti base (0,51%) rispetto al mese di marzo, in cui il saggio era sui minimi del 2011 (2,99%).

Tradotto in termini pratici: crescono i costi dei mutui per gli italiani. E questa crescita ha minato la stabilità economica di molte famiglie che, per evitare di vedere levitare in modo rapido la rata mensile, sono passate dal mutuo a tasso variabile a quello fisso.

Sono molte, infatti, le banche che hanno registrato un aumento delle richieste di mutuo a tasso fisso, passando nell’ultimo mese dal 19% al 24 %. L'aumento di agosto, secondo l’Abi, è da attribuire, fra l'altro, anche a una maggiore quota del flusso di finanziamenti a tasso fisso, passata nell'ultimo mese dal 19% al 24%.

I motivi di questa corsa al fisso e di crescita dei prezzi sono diversi, a partire proprio che dall’aumento della quota di italiani che ha comprato casa con un finanziamento a tasso fisso, più costoso del variabile; per arrivare all'aumento del costo del finanziamento delle banche italiane.

La crescita del differenziale di rendimento tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi ha portato all'aumento del costo della raccolta di denaro a medio e lungo termine per le banche italiane, per cui, più lo spread sui titoli governativi aumenta, più gli istituti devono pagare per collocare il loro debito e per questo, nelle ultime settimane, i maggiori costi per le banche si sono riversati sui clienti.


A farne più le spese, ovviamente, sono stati proprio i sottoscrittori del mutuo a tasso fisso, prodotto che per la sua lunga scadenza risulta più rischioso per gli istituti emittenti.





di Marianna Quatraro pubblicato il


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