Rischio fallimento non solo per la Grecia: società TLC e default

Anche le società hi-tech in forte crisi?

Tre quarti delle aziende di telecomunicazioni a rischio fallimento: molte società hi-tech sarebbero attualmente a rischio default, sopraffatte dai forti debiti accumulati per espandere le infrastrutture e finanziare le acquisizioni.

A comunicare la situazione è stata una ricerca di Alix Partner, secondo cui il 44% delle aziende di settore andrà incontro, nei prossimi due anni, al rischio di insolvenza o di fallimento. Le difficoltà, spiegano gli analisti, sono maggiori nel settore hardware e soprattutto nell’industria dell’elettronica di consumo, dove 9 società su dieci sono a rischio a causa della debolezza della domanda e della forte competizione.

Secondo i dati dello studio, che ha interessato quasi 1.200 aziende del settore, i settori software e tlc hanno trainato la redditività del settore, registrando margini Ebitda, rispettivamente, del 33% e del 31%.

Sembrerebbe, dunque, che l’industria hi-tech sia stata solo sfiorata dalla recessione, ma, avverte Michael Weyrich, amministratore delegato di AlixPartners, l’industria va incontro a diverse sfide fondamentali, con una domanda in rapida evoluzione sul versante consumer, un’intensa competizione in tutto il mondo, una forte contrazione dei margini, un’elevata leva finanziaria e la necessità di investimenti sostanziali in conto capitale in un mercato sostanzialmente molto ristretto, tutti fattori che potrebbero contribuire ad un maggiore acuirsi della crisi.

 





di Chiara Compagnucci pubblicato il


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