Mutui: più alti tassi di interesse Luglio 2011. Quali scegliere ora? I migliori sono i misti

Conviene scegliere oggi i mutui a tassi misti: cosa sono e le rate che prevedono

Mentre cala la richiesta dei mutui nell’ultimo mese di giugno 2011, chi invece ha intenzione di accenderne uno si trova sempre dinanzi al dilemma di quale possa essere la scelta giusta, soprattutto oggi, all’indomani del nuovo rialzo dei tassi stabilito dalla Bce dall’1,25% all’1,5%. Se fino a qualche mese fa, nonostante il precedente rialzo fermo all’1,25%, si continuavano a consigliare i variabili, oggi la situazione sembra leggermente cambiata.

E la scelta più conveniente per oggi sembra quella dei prestiti misti, che prevedono la possibilità di cambiare formula a scadenza prestabilita e permettono di sfruttare la convenienza dei variabili senza pagare cifre elevate se e quando si decide di passare al fisso.

Per fare un esempio, chi avesse avviato, ad esempio, un prestito con tasso variabile 100mila euro a 20 anni un anno fa, ipotizzando uno spread dell’1,5%, pagava 518 euro, oggi l'esborso è di 599 euro. Per i 30 anni la rata è passata da 382 a 464 euro.

L'opportunità rappresentata oggi dai mutui misti è ideale: si tratta di prestiti che prevedono una prima fase (da due a cinque anni) a tasso fisso o variabile e poi, con cadenza pari a quella del periodo iniziale, permettono di cambiare tipologia scegliendo se cambiare o mantenere la precedente modalità di calcolo degli interessi.

Minore è la durata dei periodi, maggiore la flessibilità e maggiore la convenienza nel caso il costo del denaro dovessero schizzare all’insù, perché in genere il calcolo del tasso fisso è parametrato all'Eurirs di durata pari a quella dell'opzione. Con l’Eurirs del 2,30%, se ipotizziamo uno spread all’1,5% significa pagare per i primi due anni una rata di 595 euro, 32 in più di quanti se ne pagherebbero con il variabile puro, ma basta ipotizzare due manovre al rialzo della Bce per andare in vantaggio. Rispetto al fisso, invece, per due anni si ottiene un guadagno di 84 euro al mese, che sono circa 2.000 euro nel biennio.





di Chiara Compagnucci pubblicato il


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