Aumento mutui 2011: cosa scegliere?

Come scegliere il mutuo migliore

La Bce ha alzato i tassi di interessi e i mutui sono la prima cosa che ne risente: volatilità, confusione ed emotività aumentano quando i tassi di interesse si muovono in modo repentino, cioè quando lo scostamento quotidiano degli Euribor, cui sono agganciati i mutui a tasso variabile, e degli Irs,i parametri a cui sono agganciati in partenza i mutui a tasso fisso, è forte o quando la Banca centrale europea muove i tassi ufficiali di riferimento.

Orientarsi oggi nella scelta del miglior mutuo è molto impegnativo e c’è chi consiglia di rimanere, per il momento, sul variabile, nonostante gli aumento. E’ tornato in auge anche il mutuo a tasso variabile con cap, un finanziamento a tasso variabile fino ad una certa soglia, oltre la quale, in caso di ulteriori aumenti, la rata non può più salire perché viene protetta dal cap.

I mutui con cap soddisfano la costante ricerca dei consumatori di mutui convenienti, garantendo la tranquillità che il tasso applicato al loro mutuo non supererà un determinato tetto, indicativamente attorno al 5,70%.

Per sapere qual è il mutuo finanziariamente più conveniente bisogna partire dalle migliori condizioni di mutuo oggi sottoscrivibili: il miglior Taeg (Tasso effettivo globale) per un mutuo di 150mila euro a 25 anni (il pacchetto oggi più richiesto) è un fisso al 4,89% (rata 858,86 euro), un variabile puro al 2,39% (662,47 euro) e un variabile con cap al 3,05% (rata 712.18 euro).

Prevedere cosa succederà nei prossimi anni è decisamente molto incerto, la storia insegna. Nel 2008, per esempio, una buona parte di mutuatari che aveva stipulato mutui a tasso variabile si è trovata in difficoltà, con rate insostenibili causate da parametri di riferimento oltre il 5%. La scelta è stata ad oggi la più conveniente, ma ha causato squilibri finanziari ad una buona parte delle famiglie italiane.





di Marianna Quatraro pubblicato il


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