Rinnovabili: progetti più semplici e procedure più veloci con Dlgs 28/2011 e Pas

In arrivo novità in materia di edilizia

Procedure amministrative più veloci, semplici e adeguate: queste le novità previste dal Dlgs 28/2011 per velocizzare l'installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili. Viene modificata, inoltre, l'autorizzazione unica (articolo 12, Dlgs 387/2003), introdotta la Pas (procedura abilitativa semplificata) e vengono chiarite le attività possono essere svolte sulla base di una semplice comunicazione. Per il rilascio della autorizzazione unica, i termini scendono da 180 a 90 giorni. 

La Pas è una procedura abilitativa semplificata che sostituisce la Dia in materia di energia e deve essere presentata presso il Comune competente dal proprietario di un terreno o da chi ne detiene la disponibilità giuridica.

Insieme alla Pas devono essere consegnata in allegato la relazione di un progettista abilitato e gli elaborati progettuali, che dov ranno stabilire la ‘compatibilità del progetto con gli strumenti urbanistici approvati e i regolamenti edilizi vigenti e la non contrarietà agli strumenti urbanistici adottati, nonché il rispetto delle norme di sicurezza e di quelle igienico-sanitarie’.

Il Comune, come con la Dia, entro 30 giorni può inibire l'intervento. Decorso il termine, potranno essere iniziati i lavori. Le regioni possono considerare attività edilizia libera la realizzazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili con potenza nominale fino a 50 kW e gli impianti fotovoltaici di qualsiasi potenza da realizzare sugli edifici, inoltre, per l'installazione di impianti solari termici è prevista una comunicazione a norma dell'articolo 11, comma 3, Dlgs 115/2008, nel rispetto dei criteri di aderenza al tetto, allineamento all'orientamento della falda, rispetto della sagoma dell'edificio e comprensione della superficie dell'impianto in quella del tetto.





di Marianna Quatraro pubblicato il


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