Dagli Usa arrivano i siti per dialogare con i consumatori

IL GRANDE successo dei blog personali non poteva lasciare indifferenti gli uomini di marketing

IL GRANDE successo dei blog personali non poteva lasciare indifferenti gli uomini di marketing. Per questo motivo molti big dell’informatica e del web hanno attivato i blog aziendali, incentivando i dipendenti ad utilizzarli: da Sun a Hp, da Adobe a Microsoft, fino ad arrivare ad Ibm, che ha fissato linee guida per la pubblicazione di informazioni sul blog, chiedendo ad esempio ai propri blogger di non usare un linguaggio sconveniente.

I corporate
blog, diari on line tenuti dai dipendenti di un’azienda, sono nati negli Usa e hanno portato una novità nella comunicazione d’impresa, che diventa così più diretta e confidenziale verso i consumatori.

Uno dei primi è stato aperto da General Motors, permettendo al gigante di Detroit di gestire in maniera migliore i rapporti con la clientela. Si tratta di un'iniziativa che rispetta la vera natura di questi strumenti. I dipendenti non scrivono diari personali, ma comunicano costantemente con i propri clienti o utenti.

L’apertura
ai corporate blog non significa libertà assoluta per i dipendenti di scrivere qualsiasi cosa sull’azienda, tant’è vero che, in diversi casi, impiegati poco rispettosi dell’immagine aziendale hanno subito provvedimenti.
Altro problema è il tempo che i dipendenti utilizzano in attività di blogging a scapito del lavoro, monitorato da alcune ricerche.
Fra i primi corporate blog di aziende italiane vi sono quelli di Lancia Ypsilon e Bacardi. I due blog non solo non riguardano la società nel suo complesso, ma fingono che l'autore sia un personaggioimmaginario, Miss-Y e Bb, le cui storie hanno lo scopo di rappresentare uno stile di vita in cui il prodotto è un elemento centrale.





Fonte: pubblicato il


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