Sara Tommasi, feste di Berlusconi e droga nei bicchieri di Lele Mora. Altri nomi politici

Nuove intercettazioni della Tommasi. E spunta il nome del ministro La Russa

Mentre si attende che la Procura di Milano inoltri la richiesta di rito immediato per Silvio Berlusconi, continuano, secondo quanto ricostruito dal Corriere della Sera e da La Stampa, ad uscire nomi di presunti coinvolti nel caso Ruby, che si allarga a comprendere ora anche la soubrette Sara Tommasi, pronta ad essere ascoltata in tribunale.

Secondo quanto ricostruito, la showgirl 29 enne finita nell'inchiesta su un giro di usura della procura di Napoli, avrebbe partecipato alle feste di Arcore insieme a Ruby e dalle carte dell’inchiesta napoletana spuntano anche sue intercettazioni ma soprattutto, come rivelano Corriere della Sera e La Stampa, verrebbe anche confermato l’uso di droghe alle feste organizzate dall’agente Lele Mora, oggi indagato per induzione alla prostituzione insieme ad Emilio Fede e al consigliere regionale, Nicole Minetti.

Secondo quanto intercettato, Sara avrebbe detto: “Non sai mai cosa ti mette Lele nel bicchiere, dopo ti senti stordita. Sappiamo tutti che Lele Mora portava le ragazze a Berlusconi, come si sa che si ricorre alla prostituzione”. Dalle intercettazioni emerge anche nel Palazzo la giovane Sara avrebbe molte amicizie, a partire dal ministro della Difesa, Ignazio La Russa.

La 29enne è stata convocata in procura a Napoli per essere interrogata e probabilmente sarà presente anche uno dei magistrati di Milano titolari dell’inchiesta sulle famosi notti ad Arcore. Sentita dal Corriere della Sera, la Tommasi si è limitata a definire il mondo in cui cercava la celebrità.

“Purtroppo in questo mondo ormai si consuma soltanto una piccola, continua guerra di potere: le foto servono a punire o a premiare certe ragazze rispetto ad altre, a ricattare quel politico oggi e quell’altro domani. Le donne dello spettacolo vengono costruire e usate ma si vede che va bene così a tutti”.


Dalle intercettazioni emergono chiaramente i legami della starlette negli incontri a pagamento del capoluogo partenopeo anche con manager e dirigenti televisivi. Un giro di prostituzione che incontra quello delle feste del premier, che non si limitavano, come è ormai emerso, a Roma, Milano e le varie residenze. Alcuni alberghi di Napoli erano teatro degli incontri.





di Marianna Quatraro pubblicato il


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