Campagna di HSBC: di nuovo una pubblicità che fa pensare

Ieri, di ritorno da Londra, sono passato per il solito infinito corridoio di Heathrow dove mi aspettavo di vedere la campagna di HSBC esposta sui pannelli che affiancano il tapis roulant, a cui in un certo senso mi ero affezionato.

 Ieri, di ritorno da Londra, sono passato per il solito infinito corridoio di Heathrow dove mi aspettavo di vedere la campagna di HSBC esposta sui pannelli che affiancano il tapis roulant, a cui in un certo senso mi ero affezionato.

La creatività evidenziava le diverse interpretazioni di alcuni simboli e gesti: un poster, per esempio riprendeva il classico gesto del "ma che stai a dì" (viene benissimo ai calciatori della Nazionale) e ne sottolineava la differenza di significato nei vari Paesi.

Con mia sorpresa mi sono imbattutto in una nuova creatività (di cui puoi vedere le foto) che sottolinea ancora una volta come la globalizzazione non abbia eliminato il problema di rispondere in maniera differenziata alle diverse esigenze dei mercati e delle persone.

Di nuovo una pubblicità che mi fa e che fa pensare. Anche in questo caso non so chi sia l'agenzia, ma la creatività è una delle mie preferite in assoluto. Nessuna interazione fisica, questa volta, ma una serie di riflessioni non banali.

Il claim? "Isn't it better to be open to other people's points of view?".


Mi dispiace per la qualità delle immagini ma non potevo fermarmi e non c'è stato verso di bloccare il tapis roulant :)





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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