Berlusconi: case per tutti gli italiani meno abbienti. Durissima la reazione della sinistra

Dichiarazioni che sono state aspramente criticate dalle opposizioni di centrosinistra, secondo le quali quella del premier è l'ennesima promessa destinata a non essere mantenuta.

"Intanto ha cominciato coi ricchi: chi ben comincia è a metà dell'opera".

Questo l'ironico commento del leader dell'Unione Romano Prodi alle affermazioni di ieri di Silvio Berlusconi, che ha promesso una casa per ogni italiano in difficoltà economica.

"Stiamo lavorando ad un grande progetto impegnativo, che presenteremo in campagna elettorale: è l'impegno a costruire le abitazioni per tutto quel 19 per cento di famiglie italiane che vive in condizioni di vita grama non causata da questo Governo - ha affermato il Cavaliere - è un obiettivo possibile, realistico e che non richiede tempi molto lunghi. Stiamo mettendolo a punto e lo renderemo noto nei particolari nelle ultime fasi della campagna elettorale".

Dichiarazioni che sono state aspramente criticate dalle opposizioni di centrosinistra, secondo le quali quella del premier è l'ennesima promessa destinata a non essere mantenuta.

"Con la costruzione delle case parte tutta una attività edilizia - ha tuonato Prodi -Lunardi con i tunnel, Berlusconi con i cactus e Dell'Utri con i portinai e gli stallieri.


Io credo che questa promessa si basi su una inconsistenza totale. Berlusconi ha fatto un'affermazione generica e vaga: intanto l'edilizia sociale italiana è ai livelli più bassi d'Europa. Siamo ultimi insieme alla Spagna, e a un quarto rispetto al livello di un paese liberista come la Gran Bretagna".

Dello stesso tono il commento di Piero Fassino, secondo il quale "sono cinque anni che Berlusconi usa il metodo degli spot pubblicitari".

"Con questo metodo ha perso tutte le elezioni che si sono svolte dopo il 2001 - ha sottolineato - se parte così rischia di battere il naso anche questa volta. La casa è un problema serio, soprattutto per coloro che non l'hanno in proprietà ed oggi l'affitto è forse la voce che incide maggiormente nel penalizzare i redditi degli italiani. Ma proprio perché è un tema serio bisogna evitare di fare della propaganda, di annunciare nuovi miracoli che, poi, non si faranno, di lanciare degli spot pubblicitari".





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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