Fame di petrolio +50% nel 2030: occorre intervenire

Nei prossimi 25 anni Medio Oriente e Nord Africa saranno sempre piu' un serbatoio cruciale di risorse energetiche, atto a far fronte a una domanda mondiale che cresce senza sosta.

Nei prossimi 25 anni Medio Oriente e Nord Africa saranno sempre piu' un serbatoio cruciale di risorse energetiche, atto a far fronte a una domanda mondiale che cresce senza sosta.

Ma e' urgente investire in esplorazione e produzione, altrimenti i prezzi schizzeranno e l'economia mondiale si indebolira'.

Il monito giunge da Claude Mandil, direttore dell'Agenzia internazionale dell'Energia (Aie), nel presentare il World Energy Outlook (Weo) 2005 che si focalizza appunto su quei baluardi di rifornimento mondiale che sono Medio Oriente e Nord Africa, la cosiddetta area MENA.

Nel dettaglio, i combustibili fossili continueranno a dominare i consumi energetici, coprendo piu' dell'80% del previsto aumento della domanda di energia primaria. Il petrolio rimane il combustibile principale (con una domanda che nel 2030 arrivera' a 115 milioni di barili al giorno) ma a registrare la crescita piu' veloce e' il gas, con un +75% nel 2030.
 
Il rapporto Aie mette l'accento sui rischi di impennata prezzi che deriverebbe nel caso non si procedesse ai massicci investimenti necessari alla produzione ed esplorazione. In questo caso, secondo le proiezioni dell'Agenzia, i prezzi nel 2030 arriverebbero ad aumentare di circa un terzo rispetto allo scenario di riferimento.

A fronte dunque di stime di 39 dollari a barile (in dollari nel 2004) per il prezzo medio del petrolio importato nei Paesi Aie nel 2030, lo scenario di investimenti differenziati prevederebbe una maggiorazione di 13 dollari sul prezzo nel 2030, ovvero il 20% in piu', arrivando a 52 dollari.


Su queste basi, l' Agenzia internazionale - si registrerebbe anche un contrazione, pari allo 0,23% annuo, della crescita del pil mondiale, una riduzione della domanda di energia mondiale di circa il 6% rispetto allo scenario di riferimento e una perdita finanziaria di un migliaio di miliardi di dollari nell'arco dei 25 anni per i Paesi MENA.

La conclusione dell'Aie e' ''che sono necessarie azioni politiche molto piu' decise e innovazioni tecnologiche radicali per invertire questa tendenza''.''Avviare il pianeta in un cammino di energia sostenibile'', e' l'invito dunque che rivolge Mandil ritenendo che al tasso attuale di emissioni di anidride carbonica (+1,6% annuo) il futuro non sara' sostenibile sia dal punto di vista della sicurezza energetica che dello scenario ambientale.








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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