Rinegoziare mutuo: come fare

Come rinegoziare un mutuo. Consigli

Riuscire a calcolare la convenienza di un mutuo da stipulare oggi può risultare semplice, considerando i tassi ai minimi storici. Ma c’è pur sempre da prestare particolare attenzione all’andamento altalenante dell’economia che potrebbe riservare qualche sorpresa.

Come fare, dunque, a scegliere il mutuo migliore e, soprattutto, come fare a rinegoziarlo nel momento in cui la convenienza con la propria scelta non risulti più? Innanzitutto è bene definire i migliori mutui in base alle proprie esigenze e sceglierlo di conseguenza.

Questo consiglio vale sia per chi sta per stipulare un nuovo mutuo sia per chi sta già rimborsando un mutuo e non è soddisfatto del tasso. Per risparmiare e ottimizzare la gestione finanziaria del bilancio famigliare, si può abbassare la rata del mutuo in tre mosse.

Bisogna innanzitutto individuare il debito residuo da versare, la differenza cioè tra il capitale chiesto in prestito alla banca che ha concesso il mutuo e quello restituto, ricordarsi l'importo dell'ultima rata e il Taeg (Tasso annuo effettivo globale) che si sta pagando, e gli anni che mancano all'estinzione naturale del mutuo.

Bisogna poi cercare le offerte di mutui di surroga più convenienti proposte da altre banche. Ricordiamo che la surroga prevede che un debitore possa trasferire senza spese l'ipoteca iscritta a garanzia di un vecchio mutuo in un nuovo contratto concesso da un altro istituto. Le nuove offerte dovranno essere più vantaggiose rispetto alla rata che si sta attualmente pagando.


Dopo di che, trovata la rata più vantaggiosa, ci si può recare presso la propria banca e provare la rinegoziazione, la scelta più pratica per chi intende abbassare la propria rata del mutuo. La legge Bersani bis prevede che in ogni momento la banca e il cliente possano accordarsi su una modifica di alcune condizioni del contratto senza spese e mediante scrittura privata anche non autenticata.

In taluni casi la banca può preferire anche un intervento del notaio sulla rinegoziazione, tramite forma notarile o autentica. In questa ipotesi le spese sono a carico del cliente che però può chiedere che il notaio applichi una riduzione dei suoi compensi.






di Marcello Tansini pubblicato il


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