La CINA svolta verso la qualità: 1000 i prodotti con Marchio cinese di Qualità

La Cina si appresta alla svolta: dalla quantità alla qualità, cinese s’intende.

La Cina si appresta alla svolta: dalla quantità alla qualità, cinese s’intende.Convinti della necessità della svolta il Governo di Pechino ha annunciato con orgoglio nel corso del Forum Annuale sulla Qualità che i Marchi Cinesi che potranno fregiarsi del titolo di “Marchio Famoso della Repubblica Popolare Cinese” supereranno le 1000 unità entro fine anno.In base ad un’indagine commissionata dal Governo cinese su 120 prodotti di Marca, la ricerca della qualità ha portato ad una crescita delle vendite di oltre il 50% in due anni, con un’accelerazione dell’export che nello stesso periodo ha fatto registrare una crescita vicina al 90%.L’innovazione di prodotto e processo è la strada tracciata dal Governo di Pechino, che tende a fare crescere non solo dimensionalmente ma anche sotto il profilo qualitativo le proprie imprese: il PIL generato dalle prime 500 imprese cinesi rappresenta oggi l'85% del PIL totale cinese, e queste devono crescere in termini di qualità. “Le Grandi Imprese e le PMI cinesi devono crescere ed internazionalizzare, e questo puntando sulla qualità. L’Eco-label, i bilanci eco-sostenibili, il Life Cycle Assessment sono tematiche che, a detta del Governo cinese, da oggi devranno rientrare nell’ordine del giorno delle imprese cinesi che vogliono continuare a crescere” commenta E. Delia ( www.assolaw.com ) .Una particolare attenzione del Governo di Pechino è riservata alle imprese cinesi operanti nel settore energetico. Il Governo ha rilanciato, inoltre, l’invito alle imprese straniere ad investire nell’ambito del settore energetico: in particolare nelle energie rinnovabili, nell' energia eolica, solare, nonché, nella compartecipazione ai grandi progetti idroelettrici.Si stima che la Cina spenderà nel prossimo futuro una cifra vicina ai 350 miliardi di dollari per soddisfare il crescente bisogno energeticoAnche in questo caso gli interventi dovranno prevedere un’Analisi di Impatto Ambientale, il soddisfacimento delle norme ISO14001, e attenzione ai contenuti del Protocollo di Kyoto.Il recente start up del progetto 'La Cina verde costruisce la Grande Muraglia' che prevede la realizzazione di studi specifici sull'impatto ambientale condotti da 100.000 studenti universitari (iscritti ad oltre 100 differenti Atenei), è una dimostrazione della concretezza degli intenti cinesi sul fronte ambientale. La svolta cinese verso la qualità totale è dunque definitivamente iniziata.Autore: Dr. Ermanno Delia Board ASSOLaw®http://www.assolaw.com








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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