Agevolazioni imprese Sud Italia, taglio Irap e nuovi controlli fiscali da manovra Tremonti

Le misure della nuova Manovra per le imprese del Sud

24 miliardi di euro, da ripartire in due anni: questo il valore complessivo della nuova Manovra fiscale anti crisi approvata dal Consiglio dei Ministri. Le misure previste coinvolgono diversi fronti, dagli stipendi statali congelati fino al 2013 alla soppressione delle Province con meno di 220.000 abitanti (escluse quelle che confinano con stati esteri e che fanno parte di Regioni a statuto speciale), ai tagli ai Comuni, alle Province e Regioni, all’introduzione della tassa di 10 euro per i turisti che dovrà esser pagata per ‘Roma Capitale’, ad agevolazioni e vantaggi per le imprese del Sud.

Per le regioni del Sud, infatti, è prevista la possibilità di istituire un tributo proprio sostitutivo dell'Irap con riferimento alle imprese avviate dopo il provvedimento, con possibilità di riduzione o azzeramento dell'Irap. Ciò significa che, nell’ambito del federalismo fiscale, le Regioni del Sud acquisiranno il potere impositivo in materia di Irap per le nuove imprese e potranno quindi determinare l’aliquota dell’imposta fino ad azzerarla.

Sempre al Sud, saranno istituite zone a burocrazia zero dove le nuove iniziative economiche si avvarranno di semplificazioni amministrative: i procedimenti si concluderanno con provvedimento del Prefetto, cioè attraverso meccanismi di silenzio assenso. Pianificati, inoltre, nuovi controlli ad hoc in quanto alcune imprese sarebbero a particolare rischio di frodi (false fatturazioni o frodi carosello), mentre per le aziende appartenenti a reti di imprese riconosciute, saranno previsti vantaggi fiscali, amministrativi e finanziari.

I nuovi, e più serrati, controlli fiscali prevederanno l’introduzione di un nuovo redditometro che avrà il dovere assoluto di accertare le reali posizioni economiche e fiscali di ogni cittadino. Entreranno, infatti, in vigore nuovi indicatori per risalire dal tenore di vita del singolo al reddito guadagnato e se il gap tra reddito dichiarato e quello presunto supera il 20% (finora il 25%) l'Agenzia delle Entrate avrà facoltà di avviare una contestazione.

Ruolo fondamentale nella lotta all’evasione l’avranno anche i Comuni e gli enti locali. Quelli, infatti, che registrano una popolazione superiore ai 5mila abitanti dovranno costituire il Consiglio tributario che avrà nuovo obbligo di segnalare elementi utili per integrare quanto dichiarato dai contribuenti.





di Marianna Quatraro pubblicato il


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