Mutui Cap con tetto massimo: tassi di interessi medi e offerte migliori a confronto

Le nuove offerte di mutui a tetto massimo. Convengono rispetto ai tassi variabili?

Tra mutui fissi e variabili, i consigli per chi deve decidere ora puntano ad indirizzare verso i variabili per i tassi decisamente bassi. Situazione attualmente conveniente ma che non si sa quanto ancora durerà. Tra qualche tempo, infatti, inevitabilmente i tassi torneranno a salire e allora la situazione per chiunque abbia acceso oggi un mutuo a tasso variabile potrebbe complicarsi.

Per evitare questo genere di situazione, molte banche hanno lanciato negli ultimi mesi mutui che fissano un tasso massimo. Sono i cosiddetti mutui Cap e propongono diverse offerte oggi. A partire  dalla proposta Domus block di Intesa Sanpaolo, che offre l’opportunità di prestabilire un tetto anche solo per la prima metà del rimborso.

Il cap varia dal 5,4% al 5,8% a seconda della durata, il tasso è indicizzato all’Euribor 1 mese 360 con spread da 1,70% (10 anni) a 2,10% (30 anni), con un incremento da 15 a 35 centesimi rispetto al mutuo tradizionale. Se si opta per la protezione solo fino a metà durata lo spread si abbassa di un decimo. Segue la proposta di Ubi Banca, PreFix, che altro non è che un prestito misto, con un primo periodo di 12 mesi a tasso fisso, ancorato all’Eurirs 1 anno più 1,15% (ai valori attuali siamo attorno al 2,30%) e per il periodo successivo l’indicizzazione è all'Euribor 3 mesi 360 più 2,2%, con cap al 5,5%.

Bnl, invece, propone 2 in 1. Significa che il prestito parte a tasso variabile e si trasforma poi in fisso, divenendo, dunque, soluzione ideale per chi si aspetta che il valore tassi cambierà del tutto. Altra offerta da valutare è l’Opzione sicura di Unicredit. Con questa proposta, il debitore può scegliere se partire a tasso fisso Eurirs 5 anni più 1,80%, a tasso variabile indicizzato all’Euribor 3 mesi più 1,80% o al tasso ufficiale Bce più il 2,1% e al termine delle 60 rate può esercitare di nuovo l’opzione.

Se la rata diventa troppo onerosa, il debitore può in qualsiasi momento optare per l’allungamento del rimborso fino ad altri cinque anni. La durata massima del finanziamento e di 25 anni, allungabili a 30 con l’opzione.  Cariparma si colloca, invece, in questo scenario con Gran mutuo cambio scelta che permette scegliere, ed eventualmente cambiare, ogni due anni tra tasso fisso e variabile.





di Marianna Quatraro pubblicato il


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