Pesante denuncia di Colin Powell: "Bush incapace di fronteggiare potenziale epidemia o terrorismo"

'Se vi fosse oggi un attacco nucleare terrorista o una epidemia mondiale, si vedrebbe emergere la incapacità di questo governo in un modo così devastante da riportarci indietro all'epoca della Dichiarazione d'indipendenza'.

"Se vi fosse oggi un attacco nucleare terrorista o una epidemia mondiale, si vedrebbe emergere la incapacità di questo governo in un modo così devastante da riportarci indietro all'epoca della Dichiarazione d'indipendenza".

Chi parla così dell'amministrazione americana, è il colonnello Larry Wilkerson, braccio destro di Colin Powell da sedici anni ed ex capo di gabinetto della segreteria di Stato.

Affermazioni pesanti, pronunciate nel corso di una conferenza alla New American Foundation, a Washington, ma che solo formalmente sono da attribuire a Wilkerson. Perché nessuno dubita che a ispirarle sia stato lo stesso ex segretario di Stato, la "colomba nera" divenuta d'un tratto falco che si scaglia contro Bush ("Un cowboy"), Rumsfeld e Cheney ("Una cabala segreta") e mette a fuoco il "dirottamento" della politica estera Usa a opera del numero due della Casa Bianca e del capo del Pentagono.


Wilkerson sostiene che la politica estera sarebbe stata "sottratta" al Dipartimento di Stato dall'"asse" Cheney-Rumsfeld.

I due avrebbero creato "una cabala segreta", che ha preso decisioni "potenzialmente disastrose su Iraq, Corea del Nord e Iran e nelle crisi interne come Katrina". Indicato come un possibile candidato presidenziale, Powell ha preso le distanze, negli ultimi tempi, da alcune delle decisioni assunte dall'amministrazione Bush, in particolare per quanto riguarda alcuni aspetti della guerra in Iraq.


In quanto a Condoleezza Rice - che ha sostituito Powell alla guida del Dipartimento - la signora si troverebbe "in posizione di debolezza" nonostante le energie spese "nell'acquisire intimità" col presidente Bush, il più delle volte a spese del ruolo di "onesto mediatore" svolto, in passato, nelle dispute tra l'asse Cheney-Rumsfeld e lo stesso Powell. "Non sono neanche più sicuro che il Dipartimento di Stato esista ancora", ha affermato provocatoriamente il colonnello.

Ce n'è anche per l'ex sottosegretario alla Difesa Douglas Feith, considerato il "mastino" di Rumsfeld: "Non ho mai incontrato in vita mia - dice Wilkerson senza giri di parole - una persona più stupida". E poi c'è George W. Bush. Che il colonnello definisce "uno dei nostri migliori presidenti", criticato tuttavia per il suo stile "da cowboy" in politica estera. "Se dichiarate defunto il trattato di Kyoto con decisione unilaterale, se dichiarate non operativa la Convenzione di Ginevra - sottolinea Wilkerson - se prendete molte iniziative che vi mettono in disaccordo col resto del mondo e lo fate con tono di sfida e senza eleganza, allora bisogna poi essere disposti a pagare un prezzo".

Vista la situazione, continua il braccio destro di Powell, il tentativo della neo-sottosegretaria al Dipartimento di Stato, Helen Hughes, di migliorare l'immagine Usa all'estero, è destinata al fallimento: "E' difficile vendere cacca di cavallo". Ma che cosa ne pensa Powell, delle esternazioni del colonnello? "Potrebbe forse non approvare la mia decisione di affermare pubblicamente queste cose", ma secondo gli osservatori, tutto lascia pensare che i concetti siano condivisi dall'ex segretario di Stato.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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